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Media azienda batte grande impresa

Le aziende di medie dimensioni risultano più solide e reddidizie; però sono anche quelle più ipertassate. Parola di Unioncamere e dell'Ufficio studi di Mediobanca.

Redazione PMI

Secondo un'indagine annuale condotta dal Centro studi di Unioncamere e dall'Ufficio studi di Mediobanca, le medie imprese italiane hanno la meglio su quelle di dimensioni maggiori in termini di efficienza e solidità patrimoniale,  sono più dinamiche e redditive, crescono di più nell'export, ma pagano più tasse.
Infatti il fisco applica loro un'aliquota media del 44,6% contro il 33,2% delle grandi imprese. 
Sono da considerarsi medie le imprese che occupano tra i 50 e i 499 dipendenti e hanno un fatturato compreso tra i 13 e i 290 milioni di euro. Nel 2005, questa tipologia di aziende ha registrato un fatturato aggregato pari a 145 miliardi, di cui 34,5% di vendite effettuate all'estero e una forza lavoro totale di 574mila addetti.
A livello di aree geografiche ancora una volta l'asse Torino-Venezia riporta la maggiore densità di aziende, mentre è il Sud Italia ha occupare posizioni di coda, fatta eccezione di alcune zone come quelle di Napoli e Bari, le cui crescite medie risultano più che quadruple rispetto al Nord (+48,9% nel 1998-2005 contro +10,7% nel Nord-Ovest), ottenute grazie soprattutto alla crescita di fatturato di molte piccole aziende.
Secondo lo studio di Mediobanca sono proprio le dimensioni contenute (144 dipendenti in media) a favorire la flessibilità, che ha dato alle medie imprese la possibilità di reggere meglio la sfida della competitività.
La flessibilità, infatti, ha consentito alle aziende esaminate una crescita superiore a quella dei big in termini di vendite, di fatturato complessivo e del valore aggiunto.
Pubblicato il: 18/02/2008

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