L’ultima beta di Rhel facilita il passaggio ai container

Red Hat Enterprise Linux 6.9 è stato rilasciato con l’intento di semplificare la migrazione dei carichi di lavoro basati sulla versione 6 verso l’architettura della nuova generazione.

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Disponibile per ora solo in beta, la versione 6.9 di Red Hat Enterprise Linux (Rhel) non si occupa solo di correggere alcuni bug e ottimizzare la stabilità complessiva del sistema, ma testimonia l’avanzamento del processo evolutivo dell’Os verso il cloud.
L’obiettivo primario del Linux vendor è permettere ai propri clienti di migrare in modo agevole le applicazioni esistenti verso l’architettura a container della release 7, compatibile con il software di amministrazione Atomic Host e con la soluzione PaaS OpenShift Container Platform.
Nel contesto di questa evoluzione, Rhel 6.9 introduce anche una più completa integrazione del protocollo di crittografia Tls 1.2, che si potrà applicare alle biblioteche di sicurezza dell’Os. Inoltre, è stato migliorato il supporto dei dispositivi Red Hat Insights e Access Labs, centrati sulla risoluzione di problemi, il supporto all’ottimizzazione delle performance dell’ambiente e la guida all’implementazione di applicazioni complesse.
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