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Lavoro: con la decontribuzione le imprese tornano ad assumere

Decontribuzione per assunzioni pari al 10,5% dei dipendenti. Nel Mezzogiorno più alto utilizzo (12,8%) e migliore performance occupazione (-1,8% vs. 1,0% Centro Nord).

Redazione ImpresaCity

L’andamento positivo del mercato del lavoro, e in particolare la crescita dell’occupazione, è sostenuta dagli interventi di riduzione del costo del lavoro. Nei primi sette mesi del 2016, nel settore privato, in Italia si registra un saldo tra assunzioni e cessazioni, pari a +804.801, inferiore a quello del corrispondente periodo del 2015 (+ 938.351) e superiore a quello registrato nei primi sette mesi del 2014 (+703.055); nel periodo esaminato i rapporti di lavoro agevolati dalla decontribuzione prevista dagli interventi di riduzione del cuneo fiscale rappresentano il 32,3% del totale delle assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato.
A dirlo è un rapporto dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Imprese Lombardia.
"Per esaminare l’intensità di utilizzo della decontribuzione sul territorio abbiamo valutato il totale delle assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato con esoneri in rapporto al numero di dipendenti a fine 2014, con un valore pari a 10,4% in media nazionale" afferma in una nota Confartigianato.
Nel Mezzogiorno l’utilizzo sale al 12,8%. Nel dettaglio territoriale ai primi posti troviamo regioni meridionali e in particolare la Campania (15,7 assunzioni/trasformazioni ogni 100 dipendenti), seguita da Puglia (12,9 assunzioni/trasformazioni ogni 100 dipendenti), Molise (12,5 assunzioni/trasformazioni ogni 100 dipendenti), Basilicata (11,9 assunzioni/trasformazioni ogni 100 dipendenti), Lazio (11,8 assunzioni/trasformazioni ogni 100 dipendenti), Abruzzo (11,7 assunzioni/trasformazioni ogni 100 dipendenti), Sicilia (11,5 assunzioni/trasformazioni ogni 100 dipendenti), Calabria (11,0 assunzioni/trasformazioni ogni 100 dipendenti) e Sardegna (10,2 assunzioni/trasformazioni ogni 100 dipendenti).
Il più elevato utilizzo della decontribuzione nel Mezzogiorno sostiene il miglior andamento dell’occupazione nella ripartizione: nel II trimestre del 2016 l’occupazione valutata nella media degli ultimi quattro trimestri è cresciuta dell’1,2%, pari a 277.900 occupati in più, e la crescita è trainata dal +1,8% del Mezzogiorno (106.200 unità in più), mentre nel Centro-Nord l’aumento si ferma sull’1,0% (171.800 unità in più).

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Pubblicato il: 03/11/2016

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