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Arrivano strumenti per anticipare e bloccare le minacce invisibili, per avvisare sui rischi legati alle identità in Active Directory, Entra ID e Okta, individuare l’esposizione di livello Tier 0 e fornire un percorso guidato per la risoluzione
Da Commvault arrivano nuove funzionalità di resilienza delle identità che aiuteranno le aziende a rilevare modifiche in un’ampia gamma di ambienti di identità, comprendere la loro esposizione di livello Tier 0 e porre rapidamente rimedio ai rischi associati.
I sistemi di identità rappresentano un bersaglio primario per gli attaccanti, poiché possono offrire un accesso rapido a risorse enterprise critiche. Con l’80% delle grandi aziende che utilizza differenti provider di identità, tra cui Active Directory, Entra ID e Okta, le imprese si trovano ad affrontare una crescente complessità legata a identità umane e non, permessi e policy.
Le più recenti funzionalità di Commvault offrono ai team IT, di sicurezza e di gestione delle identità una maggiore consapevolezza, oltre a capacità di controllo e risposta che portano la resilienza delle identità a un livello superiore, tra cui Rilevamento continuo delle modifiche nei provider di identità: l’auditing delle identità cross-provider fornirà agli amministratori visibilità su un’ampia gamma di modifiche che interessano identità, permessi e configurazioni che governano gli accessi negli ambienti Active Directory, Entra ID e Okta; Scoperta delle esposizioni Tier 0: funzionalità di intelligence sugli attacchi alle identità consentiranno di identificare gli asset di identità più privilegiati di un’organizzazione e rivelare chi ne detiene il controllo. Grazie a una visione completa - un inventario Tier 0 - i team potranno individuare rischi nascosti che, in caso contrario, potrebbero consentire agli attaccanti di assumere il controllo dei sistemi di identità critici; e infine Guida alla risoluzione e al recovery: raccomandazioni guidate dall’AI aiutano i team a comprendere i motivi dell’esistenza di un’esposizione e come gestire gli accessi rischiosi, supportando al contempo rollback delle modifiche indesiderate e ripristino di configurazioni di identità affidabili.
“Gli attaccanti non devono compromettere ogni sistema, è sufficiente prendere di mira le identità che li controllano. Con la proliferazione di agenti AI e identità non umane, questo rischio è destinato a crescere, e il nostro obiettivo è semplice: aiutare i clienti a comprendere chi controlla la loro infrastruttura di identità più critica, identificare i cambiamenti pericolosi e ripristinare un accesso affidabile in caso di incidente”, commenta Pranay Ahlawat, Chief Technology & AI Officer di Commvault.
Le funzionalità di intelligence sugli attacchi alle identità e di auditing delle identità cross-provider saranno disponibili in early access nei prossimi trimestri. Saranno offerte come parte di Commvault IDRecover, un portfolio di innovazioni che aiuta le aziende a scoprire i rischi legati alle identità, monitorare e rilevare modifiche sospette, e ripristinare rapidamente un accesso affidabile quando i sistemi di identità vengono compromessi.
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