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Nvidia: due miliardi di dollari per l'AI europea?

Jensen Huang ha pre-annunciato nuovi investimenti a favore dello sviluppo delle aziende europee che lavorano sull'intelligenza artificiale

Tecnologie AI

Se produci hardware per l'AI, inevitabilmente ti serve che tutto il mondo dell'intelligenza artificiale si sviluppi, e possibilmente in fretta. Da tempo è questo il (piacevole) problema di Nvidia ed è in questa ottica che va considerato il piano di nuovi investimenti per circa due miliardi di dollari, a favore di chi sta facendo AI in Europa, che è stato anticipato dal CEO Jensen Huang a Parigi, all'inizio di un tour che vedrà Huang in diverse capitali europee. Lo riporta Bloomberg.

L'annuncio è interessante per le sue ricadute in Europa ma rientra in una strategia ormai consolidata per Nvidia. L'azienda ha investito, o ha promesso di investire - già diverse centinaia di miliardi di dollari in società tecnologiche di tutto il mondo per accelerare l’adozione dell'AI e quindi dei suoi prodotti. A maggior ragione ha senso farlo ora che l'hype collegato all'intelligenza artificiale sta un po' scemando e in una regione del mondo - l'Europa - dove c'è ancora ampio spazio di crescita per l'AI. "L’Europa deve entrare in corsa", ha affermato Huang a Parigi.

I due miliardi di dollari ipotizzati sono peraltro poca cosa per Nvidia, che nel trimestre fiscale più recente (terminato a fine luglio 2026) ha registrato un utile netto di quasi 54 miliardi di dollari, più che raddoppiato rispetto ai quasi 25 dello stesso periodo dell'anno precedente. Verranno probabilmente investiti in promettenti startup europee: come le francesi Doctolib, Pigment, Entalpic e Genesis, appena finanziate.

Meno probabile, ma sempre possibile, è che Nvidia investa per favorire la crescita dei grandi modelli AI europei. Nvidia è già un partner chiave di Mistral AI, che di fatto è l'azienda europea di riferimento quando si parla di LLM "locali", e in generale l'Europa è ben disposta a seguire il consiglio di Huang di puntare sui modelli di AI open source, o meglio open weight, per sviluppare soluzioni (più) sovrane e ridurre la dipendenza dalle tecnologia statunitensi.

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