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Reinventare l’edge industrial

La convergenza tra IT e OT è un percorso che continua a evolversi, e la collaborazione tra Red Hat e Schneider Electric punta a semplificare la complessità e aumentare la scalabilità della prossima generazione di sistemi di controllo industriale

Tecnologie

Fonte: immagine fornita da agenzia

Per anni, il mondo industriale ha atteso il passaggio verso l’automazione aperta. Iniziative come OPAF, Industry 4.0 e Margo hanno indicato una direzione, ma nei passi successivi è mancato il rigore tecnico necessario per trasformare questi concetti da ipotesi a concreta realtà.

La convergenza tra IT e OT è un percorso che continua a evolversi, con i rispettivi team che cercano continuamente nuovi modi per allineare le competenze specialistiche e ottenere risultati congiunti, attraverso un approccio che rispetti i rigorosi requisiti del contesto produttivo e sfrutti al contempo l’agilità della moderna IT enterprise.

Crescere insieme per rispondere alla realtà produttiva

La collaborazione tra Red Hat e Schneider Electric, attore globale nelle tecnologie per l’energia, rappresenta uno sforzo congiunto per semplificare la complessità e aumentare la scalabilità della prossima generazione di sistemi di controllo industriale. Schneider Electric è leader nelle tecnologie di automazione aperta e software-defined, mentre Red Hat offre un portafoglio edge progettato per soddisfare i rigorosi requisiti di tutte le fasi produttive. Il progetto mira a creare le basi operative necessarie per passare dalla fase pilota ad ambienti di produzione stabili, tra cui Precisione real-time: ottimizzazione delle piattaforme per soddisfare i severi requisiti dei sistemi operativi real-time (RTOS), con test prestazionali comprovati; Semplicità operativa: semplificazione degli strumenti per eliminare il “rumore” delle soluzioni IT standard, rendendole più accessibili e intuitive per gli ingegneri OT; Automazione dell’infrastruttura: utilizzo di Red Hat Ansible Automation Platform per distribuire e gestire tutto, dalla capacità di calcolo al networking, riducendo gli interventi manuali e l’errore umano; Sicurezza e supporto di livello produttivo: colmare il divario tra IT e OT applicando all’edge la solida esperienza di Red Hat in ambito security, con il supporto 24x7 richiesto dalla natura mission-critical del plant floor.

 

Portare GitOps nella pratica all’edge industriale

Red Hat e Schneider Electric applicano i principi GitOps all’automazione industriale con un approccio ripetibile e pronto per la produzione. Questo modello collega il modo in cui le applicazioni vengono progettate, validate e distribuite lungo tutto il ciclo produttivo.

Al centro c’è un workflow unificato: Build: EcoStruxure Automation Expert è utilizzato per progettare applicazioni di controllo in un ambiente aperto e software-defined. I team lavorano in un sistema strutturato e con controllo di versione, che supporta la collaborazione tra IT e OT; Automate: esportare le applicazioni in una pipeline CI/CD. Questo introduce test automatizzati, validazione e versioning, riduce l’intervento manuale e migliora la coerenza tra le release; Deploy: Red Hat Edge Manager distribuisce le strategie di controllo su flotte di dispositivi e consente di gestire i deployment in modo centralizzato, monitorando lo stato del sistema e applicando aggiornamenti su larga scala.

Con questo approccio, non si applicano più modifiche e aggiornamenti in modo frammentato ad ogni singolo dispositivo, ma l’intero sistema di operazioni industriali è controllato attraverso un modello centralizzato e guidato dal codice. La logica di controllo diventa software che può essere gestito, aggiornato e scalato tra diversi siti.

Questi sono i benefici chiave che è possibile raggiungere: Coerenza tra ambienti grazie a processi di deployment standardizzati; Tempi di aggiornamento più rapidi grazie a validazione e delivery automatizzati; Visibilità completa su applicazioni, dispositivi e stato del sistema; Maggiore sicurezza con policy applicate in modo coerente dal core all’edge.

È così che l’automazione aperta e software-defined entra in produzione: offrendo ai team un percorso chiaro per scalare le operation, adattando i sistemi nel tempo e mantenendo il controllo in ambienti industriali sempre più complessi.

Red Hat e Schneider Electric sono impegnate nel fornire un approccio aperto e software-defined all’automazione in ambito produttivo, attraverso una stretta collaborazione tra il team Global Edge di Red Hat e gli esperti di innovazione per l’automazione industriale di Schneider Electric. Insieme, aiutano le imprese del manifatturiero a standardizzare le operation, scalare l’automazione tra diversi siti e mantenere il controllo su ambienti operativi industriali sempre più complessi e articolati.

Tim Mirth (nella foto di apertura) è Senior Solution Architect, Global Edge di Red Hat

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