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E.ON promuove la sostenibilità ambientale e sviluppa uno dei principali siti di biodiversità d’Italia

Presentato insieme ad Arpa Piemonte il progetto di mitigazione, compensazione e biomonitoraggio della fauna nelle aree adiacenti la Centrale di Livorno Ferraris.

ESG
Ancor prima dell’inaugurazione della Centrale di Livorno Ferraris, E.ON ha avviato il progetto di mitigazione, compensazione e biomonitoraggio della fauna in diverse zone adiacenti per un totale di circa 45 ettari di terreno. Le aree circostanti la Centrale sono state convertite a bosco filtro con specie arboree autoctone, mentre gli interventi di compensazione, concordati con il Parco del Po, hanno visto lo sviluppo di un articolato programma di conversione di terreni agricoli in zone umide, boschi e prati per incrementare la disponibilità di habitat a favore di tre specie faunistiche minacciate a livello europeo (Direttiva Habitat) quali la testuggine palustre Emys orbicularis, la farfalla Lycaena dispar e il Botarus stellaris, raro airone anche noto come tarabuso. Le aree monitorate e riqualificate vanno da Mulino Carotole all’area della Collina di San Pietro a pochi km dalla Centrale nel vercellese. 
Le attività di mitigazione e osservazione sono durate 7 anni, si sono concluse di recente, ampliando notevolmente le aree naturali di uno dei principali e più importanti siti di biodiversità d’Italia, la Palude di San Genuario, luogo di attrazione e cultura per le giovani generazioni, nell’ambito di un oasi naturalistica tra le più belle d’Italia.
Il progetto ha dato esiti positivi, riscontrabili scientificamente attraverso un approccio sistemico e di analisi che ha mostrato un andamento demografico in aumento delle tre specie monitorate.
In particolare la testuggine Emys orbicularis ha colonizzato la zona umida con un alto numero di individui confermando la perfetta idoneità del sito quale futuro sito riproduttivo. Anche nel caso delle farfalle (Lycaena dispar) si è evidenziata una netta ripresa nella seconda generazione, registrando i valori più alti del periodo di monitoraggio.

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