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I tablet puntano verso l’alto

Idc prevede che nel 2014 le vendite saliranno solo del 12,1%, a causa della concorrenza dei phablet. I costruttori, dunque, guardano agli utilizzi professionali.

Redazione Impresa City

Negli ultimi tempi, Idc ha pesantemente rivisto al ribasso le previsioni di vendita dei tablet e dei portatili ibridi (o convertibili), inizialmente stimate in crescita del 51,4% nel 2014, ma ora accreditate solo di un + 12,1%. Questo significa che le unità vendute non dovrebbero superare la quota di 245 milioni, contro i 261 stimati in precedenza.
Secondo l’analista, due sono i fattori che stanno contribuendo al rallentamento. In primo luogo, gli utenti si tengono più a lungo il dispositivo che hanno acquistato, specie se la spesa non è stata indifferente. E poi si sta aggiungendo la concorrenza dei phablet (ovvero gli smartphone con schermo da 5,5 pollici o più), che possono essere utilizzati anche per applicazioni tipicamente da tablet. Nel primo trimestre 2013, la quota di mercato dei phablet era del 4,3% in volume, mentre un anno dopo è salita al 10,5%.
Per contrastare questo fenomeno, i produttori di tablet andranno, secondo Idc, a focalizzarsi su prodotti da 8 pollici in su, come si è già visto per il Surface Pro 3 di Microsoft o il Galaxy Note Pro di Samsung. Progressivamente, dunque, si dovrebbe modificare lo scenario che oggi vede ancora oltre il 50% dei modelli venduti compresi fra i 7 e gli 8 pollici.
Un ulteriore vantaggio per i produttori sarebbe rappresentato dal prezzo, più vantaggioso per i dispositivi a schermo più grande. Idc prevede che la quota di mercato dei tablet da 8 a 11 pollici passerà al 48,9% nel 2018, mentre quelli ancora superiori saliranno al 6,6%, contro l’attuale 0,9%.

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Pubblicato il: 05/06/2014

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