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Ancora lenta la digitalizzazione delle banche europee

Uno studio pubblicato da PwC evidenzia il ritardo della trasformazione digitale nel Vecchio Continente, almeno rispetto al mondo asiatico.

Autore: Redazione Impresa City

Le banche europee procedono a rilento nella messa a punto di strategie per la trasformazione digitale. La constatazione deriva da uno studio realizzato da PwC, che ha esaminato la situazione in tutti i continenti, evidenziando come l’Asia-Pacifico sia decisamente più avanti, con una realtà dove il top management ha compreso maggiormente l’importanza di ascoltare le richieste che provengono dalla clientela.
In Europa, invece, nonostante restino significativi i budget destinati ai sistemi informativi, la digitalizzazione stenta a trovare spazio sui tavoli dei consigli di amministrazione, ma il problema è condiviso con gli omologhi del Nordamerica,In linea generale, il 49% dei 517 soggetti intervistati nel Vecchio Continente ha indicato che la strategia digitale non è sufficientemente sviluppata o allineata con quella dell’azienda. La banca mobile, i social media o i principi di co-creazione di servizi con i consumatori sono citati come i tre principali sviluppi da perseguire in ottica di una maggiore digitalizzazione.
Tuttavia, se il 30% afferma che il miglioramento della customer experience è la principale leva da attivare per rafforzare la strategia digitale nei prossimi due anni, al momento l’interazione tecnologica con i clienti appare ancora poco sviluppata. Dove è stata messa in atto, va soprattutto nella direzione della valutazione dei servizi e non della co-creazione (presente solo nel 9% dei casi). Infine, le banche europee utilizzano poco le piattaforme multicanale per gestire i loro canali mobili e online (43%). Inoltre, i social media sono poco integrati in questo approccio, visto che solo il 19% ha messo in atto una relazione con i dati mobili e online.
Pubblicato il: 28/05/2014

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