Risponde Dario Schiraldi, Channel Account Executive di Genetec Itali
In base ai risultati dell’indagine che ogni anno Genetec conduce a livello internazionale, Italia compresa, per rilevare le priorità IT delle aziende, emerge che nel 2026 le imprese si concentreranno sull'unificazione e la protezione degli ambienti digitali e fisici, il cui confine è in via di dissoluzione. Secondo il nuovo Rapporto di Genetec, la cybersecurity si conferma una priorità crescente, tanto che il 37% degli intervistati (oltre 7.300 professionisti della sicurezza fisica tra utenti finali, partner di canale, system integrator e consulenti) prevede di avviare nuovi progetti di cybersecurity nel 2026. L'adozione di strumenti di sicurezza informatica è in aumento, di pari passo con la modernizzazione degli ambienti. Le azioni più rilevanti includono: formazione dei dipendenti sulle migliori pratiche di cybersecurity (70%), l'ottimizzazione dei permessi e privilegi degli utenti (48%), l'hardening dell’infrastruttura (46%), la protezione dello storage dei dati (44%) e protezioni degli accessi non autorizzati (41%). A guidare questo processo di modernizzazione, spingendo alla sostituzione dei sistemi legacy o obsoleti, è soprattutto la compliance normativa.
In questo scenario, l'infrastruttura cloud si configura come un motore fondamentale dell'innovazione. Gli utenti stanno consolidando strategie ben definite, prediligendo in particolare il modello hybrid-cloud, un approccio che bilancia la scalabilità con la flessibilità di mantenere workload critici on-premise, se necessario. I principali fattori che ne guidano l'adozione rimangono l'installazione automatica di nuove funzionalità e la semplicità di implementazione.
Infine, per la prima volta nelle indagini di Genetec, anche l'AI e i Large Language Model (LLM) si posizionano tra le priorità per il 2026. L'interesse per queste tecnologie e soluzioni è alimentato dalla domanda di analytics più intelligenti, monitoraggio predittivo e automazione dei processi.
L'evoluzione tecnologica - marcata dall'orientamento strategico verso l'intelligenza artificiale, il cloud ibrido e l’unificazione dei sistemi per rafforzare la sicurezza e migliorare le performance dei processi operativi - rappresenta il catalizzatore fondamentale che consentirà alle aziende di ottenere un vantaggio competitivo e affrontare i mercati di riferimento in costante evoluzione.
L'adozione diffusa di soluzioni cloud-based, come Genetec Security Center SaaS, e l'integrazione di edge device ottimizzano la connettività tra applicazioni. Grazie a una architettura aperta e avanzata, combinata con l'automazione degli aggiornamenti software e le capacità di diagnostica remota, è possibile semplificare i processi operativi e ridurre significativamente la necessità di interventi tecnici on-site.
Inoltre, il paradigma hybrid-cloud si posiziona come architettura essenziale per innalzare la resilienza e salvaguardare la business continuity, grazie alla sua capacità di mantenere i sistemi in zone di sicurezza distinte, assicurando che le funzioni mission-critical restino pienamente attive anche in scenari di interruzione del servizio cloud. Tale approccio, promosso fortemente da Genetec, si inserisce in un contesto di sicurezza olistica in cui la convergenza e la stretta sinergia con l'IT diventano imprescindibili; questo è vitale per estendere efficacemente le policy di protezione non solo agli asset fisici e al personale, ma per inglobare in modo organico e robusto anche tutte le infrastrutture.
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