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L’inarrestabile Lenovo si assicura anche Motorola Mobility

A breve distanza dall’accordo con Ibm per rilevare il business del server x86, arriva quello con Google, del valore di 2,9 miliardi di dollari.

Redazione Impresa City

Nelle epoche storiche dell’informatica, alcuni brand si ricordano più di altri per particolari innovazioni o fasi di estremo attivismo sul mercato. Lenovo punta ad avere un ruolo di questo genere per gli anni che stiamo vivendo.
A breve distanza dall’acquisizione del business dei server x86 da Ibm, arriva, non senza sorpresa, l’annuncio di un’analoga operazione riguardante Motorola Mobility. L’accordo, stavolta, è stato preso con Google e la cessione ha un valore di 2,9 miliardi di dollari. Si tratta di una cifra ben inferiore ai 12,5 miliardi di dollari che il big dei motori di ricerca sborsò solo due anni e mezzo fa per ampliare il raggio d’azione verso i dispositivi mobile.
Questo salto, tuttavia, non si è mai compiuto. Il tempo intercorso dall’acquisizione è passato per Google a ridurre l’organico di quella che era Motorola Mobility, scendendo dagli iniziali 20.000 al di sotto dei 15.000. Inoltre, già erano stati ceduti pezzi dell’azienda rilevata nel recente passato, ad esempio la parte Motorola Home Business ad Arris Group. Va poi detto che i brevetti della divisione erano stati valutati inizialmente 5,5 miliardi di dollari e una parte di questi (circa 17.000 documenti) non fanno parte dell’accordo con Lenovo.

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Pubblicato il: 30/01/2014

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