Intel, Microsoft, HP. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, nonostante il drammatico calo conseguito dal PC nel 2013, -10%, queste aziende, che rappresentano il termometro dell’industria del personal computer hanno ottenuto dei risultati finanziari superlativi. Come mai? In base alle analisi della stampa finanziaria americama le big IT pc companies avevano già ampiamente metabolizzato la forte riduzione del PC e sono ora nella posizione per poter trarre profitto da una diversificazione dell’offerta. Insomma, mentre il fatturato del personal computer andava contraendosi il mercato investiva nelle loro azioni. Storiche aziende del networking e dello storage come Cisco, Emc, Vmware e NetApp, che stanno orientando la propria strategia in un’ottica cloud, hanno invece ottenuto, nel corso del 2013, risultati sotto le attese. Secondo gli analisti il cloud è attualmente un volano per aziende pure internet come Google e Amazon, meno per tutte quelle le aziende IT mainstream che stanno compiendo un passaggio di trasformazione a un IT as service. D’altra parte il trend verso il consolidamento ed estensione dei data center operato da tutti coloro che vogliono agire come service provider in una dimensione cloud significa investimento in infrastruttura fatta di tecnologia server a basso costo e piattaforme operative Linux. Non una bella prospettiva per gli hardware vendor. E nemmeno per Vmware minacciata da una possibile affermazione dell'open source.
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