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Dove sta andando la Trasformazione Digitale

La rapida evoluzione delle tecnologie può creare incertezze, ma ha anche chiari vantaggi. Bisogna pensare a come anticipare e gestire al meglio le sfide che la digitalizzazione pone.

L'opinione

Stiamo assistendo ad uno sviluppo sempre più rapido della tecnologia che ormai pervade ed influenza ogni dimensione del nostro modo di vivere, agire e lavorare, portando con sé opportunità e sfide che richiedono adattabilità e innovazione continua. È chiaro che questa esplosione tecnologica, la cosiddetta Trasformazione Digitale, può creare incertezze quanto alla sua corretta gestione. Basta pensare all’esteso dibattito intorno all’Intelligenza Artificiale, la più discussa tra le tecnologie digitali, che accosta a grandi potenzialità alcune possibili criticità che un suo utilizzo sconsiderato potrebbe determinare.

Ad ogni modo, come la storia ci insegna, le innovazioni, se ben gestite, portano a un miglioramento della condizione umana. Secondo quanto dichiara Gartner, entro il 2026, l’Intelligenza Artificiale generativa semplificherà significativamente il 70% degli sforzi di progettazione e sviluppo di nuove applicazioni Web e app mobili. Questo è uno dei tanti esempi che confermano i grandi vantaggi che un corretto utilizzo delle tecnologie del futuro può portare alla vita quotidiana di ognuno di noi, alla produzione industriale e all’efficientamento dei servizi pubblici.

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Se pensiamo al nostro Paese, la Trasformazione Digitale si è già dimostrata essere una leva in grado di abilitare significativamente il progresso, offrendo, da un lato, nuove opportunità di sviluppo in termini occupazionali e di benessere e, dall’altro, consentendo alle imprese, alle istituzioni e alla società civile di beneficiare di nuovi strumenti in grado di garantire una maggiore fruibilità di servizi innovativi.

Con i vantaggi della digital innovation ben chiari in mente, bisogna anche pensare a come anticipare e gestire al meglio le sfide che essa pone. Per questo è importante identificare quali sono i trend che l’innovazione digitale seguirà nel prossimo futuro.

Innanzitutto, la capacità di gestione dei sistemi digitali integrando servizi e tecnologie diversi diventa fondamentale, considerato che il volume dei dati che realtà come aziende e apparati amministrativi devono processare è in costante aumento. Cosa non semplice da gestire dal momento che l’analisi dei dati viene effettuata da sistemi sempre più articolati e secondo paradigmi differenziati hybrid, in cloud ed edge computing (secondo gli ultimi dati Istat 2023, il 61,4% delle aziende italiane utilizzano servizi di cloud computing).

Internet of Things (IoT), Intelligenza Artificiale e Machine Learning – tecnologie che per funzionare correttamente necessitano che il flusso dei dati tra le varie componenti del sistema sia costante e coordinato – sono utilizzati da tempo in settori quali, la sanità, l'industria, i servizi finanziari, l’educazione e la sicurezza. Tutti settori sensibili, in cui l'automazione dei processi, l'ottimizzazione delle operazioni, l'analisi avanzata dei dati e output intelligenti e personalizzati diventano fondamentali per efficientare le performance dei servizi a cui vengono applicate.

Per questo motivo sarà sempre più importante impostare, gestire e manutenere un network ben strutturato che sia capace di orchestrare in maniera intelligente il traffico dati e dare risposte adeguate agli input che riceve.

Inoltre, l'integrazione delle nuove tecnologie in ambito industriale e civile può contribuire a una transizione verso un futuro più sostenibile. Grazie all’ottimizzazione dei processi industriali, ad esempio, sarà possibile definire un ciclo produttivo più orientato alla riduzione degli sprechi e dei consumi. In questo senso, attraverso tecnologie digitali che hanno la capacità di ricevere input, analizzarli e rispondere con output intelligenti, è già possibile sfruttare in maniera oculata le risorse, delle quali viene utilizzato solo lo stretto necessario, determinando una netta riduzione degli sprechi.

In ambito civile, l’utilizzo dell’IoT nella gestione delle città in ottica Smart City può portare all’efficientamento della circolazione del traffico, della gestione dei rifiuti e del consumo dei servizi (elettricità, gas, acqua) diminuendo l’inquinamento, aumentando riciclo e smaltimento dei rifiuti e riducendo i costi in bolletta per il consumatore.

Per chiudere il cerchio, la tecnologia digitale può anche essere utilizzata per monitorare lo stato dell’ambiente che ci circonda fornendo dati precisi, statistiche veritiere e previsioni affidabili in tempo reale, permettendo di intervenire nell’immediato o di costruire progetti di medio/lungo termine per interventi di miglioramento.

Sistemi complessi e interconnessi, però, possono presentare il rischio di intromissioni indesiderate dall’esterno. Le minacce cibernetiche, infatti, stanno diventando sempre più sofisticate e diffuse, e mettono in pericolo soprattutto la sicurezza delle transazioni online e la privacy degli utenti. La cybersecurity diventa, quindi, fondamentale, ora e ancor più in futuro, considerato il passo a cui la transizione digitale si sta muovendo.

Affidandoci sempre di più a tecnologie avanzate come l’IoT, l'Intelligenza Artificiale e il cloud computing, la necessità di proteggere le infrastrutture digitali diventa di vitale importanza. Un attacco a questi sistemi, infatti, potrebbe avere impatti significativi proprio sulla vita quotidiana delle persone e sulle attività aziendali.

Ancor più impattanti sarebbero le intromissioni nei sistemi di gestione e controllo delle infrastrutture strategiche: settori chiave come energia, sanità, logistica e trasporti, ad esempio, dipendono sempre di più da sistemi informatizzati. Attacchi a tali infrastrutture, infatti, potrebbero avere conseguenze gravi sulla sicurezza pubblica. Per garantire la sicurezza e il corretto utilizzo delle tecnologie, però, esistono normative sempre più rigorose in merito alla protezione dei dati personali e alla cybersecurity che le organizzazioni sono tenute a rispettare adottando misure adeguate.

Noi di Sirti Digital Solutions conosciamo le complessità di questo nuovo scenario e nel nostro lavoro di supporto alle aziende e alla società cerchiamo di massimizzare i vantaggi della transizione tecnologica, contestualmente, affiancandole nell’affrontare le sfide che la stessa presenta. A tal proposito realizziamo progetti complessi in modalità end-to-end, dalla progettazione alla manutenzione predittiva, con un design iniziale by security. La nostra ampia value proposition ci consente di rispondere alle esigenze del settore pubblico e privato nella trasformazione in atto valorizzando gli investimenti in una logica di sostenibilità, uniformemente agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Luca Rubaga è Managing Director Sirti Digital Solutions

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