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Il reshoring di HMD Global per garantire maggiore sicurezza

Sicurezza del software e privacy by design come motivo ulteriore per portare la produzione in Europa.

Mercato e Lavoro

Mossa importante per HMD Global, licenziataria dello storico brand di telefonia Nokia, che annuncia la disponibilità del Nokia XR21, il primo prodotto realizzato dopo il trasferimento della produzione in Europa annunciato all’ultimo Mobile World Congress.

L’azienda, finlandese di nascita ma con produzione storicamente distribuita tra Cina, India e Taiwan, è un’altra tra i brand di tecnologia a dare fiducia all’Europa, con evidenti ripercussioni positive sull’economia del Vecchio Continente.


Un trend, il reshoring, favorito anche dagli incentivi dell’Unione Europea, che può significare nuove assunzioni, ma solo nelle aree dove il costo della mano d’opera è comparabile a quello dei mercati orientali, e lo smarcarsi dalla crisi degli approvvigionamenti e da costi e difficoltà logistiche. C’è poi la questione sostenibilità: produrre (di più) in Europa significherebbe per l’intera supply chain una interessante (e spendibile dal punto di vista del marketing) riduzione dell’impronta di CO2.

Software senza malware

Ma c’è una motivazione in più per questa scelta che si sta facendo largo tra i produttori di tecnologia e che evidenzia HMD Global: la garanzia di protezione dei dati. “Ogni dispositivo che esce dalla fab europea viene sottoposto a rigorosi test su software e malware europei, e alcuni clienti enterprise hanno richiesto una sicurezza aggiuntiva in collaborazione con una serie di cybersecurity partner” si legge nella comunicazione ufficiale.

Grazie alla scelta di produrre in Europa, HMD Global può garantire ai propri clienti, principalmente business, che i dati saranno archiviati in modo sicuro all’interno dell’Unione Europea: con un’attenzione particolare alla sicurezza del software e alla privacy by design. Già dal 2019 i dati dei consumatori e delle aziende di tutti gli smartphone prodotti da HMD Global vengono archiviati ed elaborati su propri server in Finlandia.

HMD Global è il primo produttore globale di smartphone a trasferire la produzione in Europa. In particolare, sembra che una fab sia localizzata in Ungheria, ma non solo. Il primo device 5G tutto europeo è il Nokia XR21, già disponibile per il mercato enterprise.


Il momento pare propizio, visto che Canalys prevede un incremento del 7% delle vendite di smartphone per il 2024, portando le vendite a 132 milioni. La boccata d’aria dopo il -13% previsto da Canalys per il 2023. Secondo la società di analisi di mercato, nel 2024 si tornerà a crescere grazie a un previsto ciclo di sostituzione e un ritorno ai consumi.

Jean-Francois Baril, Co-Founder, Chairman e CEO di HMD Global, definisce il Nokia XR21 come un rugged-phone 5G costruito per durare nel tempo (addio obsolescenza programmata?) ed essere ecosostenibile. Il terminale, infatti, presenta una certificazione di durabilità di livello militare ed è classificato IP69K, resistendo a polvere, calore, urti e acqua. A proposito di sostenibilità, lo smartphone Nokia offre una scocca in alluminio 100% riciclato e una batteria con autonomia fino a due giorni e che supporta il 60% di ricariche in più nel corso della sua vita.

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