Al via I-NEST, uno dei primi European Digital Innovation Hub italiani

Il consorzio I-NEST è composto da otto partner con competenze e capacità complementari, tra cui due istituti di ricerca: CNIT e ENEA.

Mercato e Lavoro

Con l’incontro ufficiale del 26 ottobre a Roma, presso Unioncamere, decolla I-NEST, uno dei primi poli europei per l’innovazione digitale che opererà sul territorio nazionale per supportare la transizione digitale di piccole e medie imprese e pubblica amministrazione. Gli European Digital Innovation Hub costituiscono una rete voluta dalla Commissione europea per dare supporto alla digitalizzazione delle PMI e alle PA e il cui processo di selezione ha preso avvio nel 2020 e ha coinvolto dapprima il governo italiano e poi la Commissione europea attraverso una prima selezione di progetti avvenuta a giugno 2022.

I-NEST, cofinanziato dall’Unione europea e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, mira a stimolare la capacità di questi soggetti di integrarsi in contesti distribuiti ed interconnessi, con elevate garanzie di prestazioni, affidabilità, efficienza e sicurezza, appoggiandosi a tecniche e strumenti mutuati dal settore dell’intelligenza artificiale per semplificare la gestione ed il controllo.

Per conseguire tale obiettivo, il polo svolgerà le seguenti funzioni: Scouting tecnologico, identificazione e sperimentazione di soluzioni e servizi distribuiti innovativi orientati alle PMI ed alla PA; Promozione della cultura digitale, degli strumenti tecnologici, e dei processi e modelli emergenti in contesti e servizi in rete; Formazione e aggiornamento di specifiche tipologie di lavoratori ad elevata professionalità; Realizzazione a costi ridotti della fase di test che prelude agli investimenti per l’innovazione digitale; Facilitazione e assistenza nell’avvicinamento delle aziende ai finanziamenti specifici per l’utilizzo delle tecnologie digitali; Creazione di reti ed ecosistemi di innovazione.

Il consorzio I-NEST è composto da otto partner con competenze e capacità complementari, che includono due istituti di ricerca (CNIT, ENEA) che svolgono il ruolo di centri di competenza tecnica per l'hub; un ente pubblico (Unioncamere), rappresentante del “Sistema Camerale” italiano, che svolge il ruolo di interfaccia con le PMI e le altre PA locali, due società in-house del sistema camerale specializzate sull’innovazione tecnologica e il digitale (DINTEC) e sulla realizzazione di servizi digitali per le Camere di commercio Italiane (InfoCamere), un provider globale di telecomunicazioni (TIM), due società di consulenza del gruppo Tinexta, Warrant Hub e Co.Mark, specializzate nell'innovazione, trasformazione digitale e sviluppo sostenibile delle imprese.

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