AI, Artificial Intelligence: un terzo dei professionisti ci sta scommettendo per ripartire. Il caso IBM e Digital Value

AI, Artificial Intelligence, una recente ricerca conferma la grande fiducia che le imprese in tutto il mondo stanno ponendo proprio nell’automazione di dati e processi per uscire dall’emergenza sanitaria. IBM e Digital Value scommettono sul cloud ibrido per rispondere concretamente a questa esigenza

AI, Artificial Intelligence, una recente ricerca conferma la grande fiducia che le imprese in tutto il mondo stanno ponendo proprio nell’automazione di dati e processi per uscire dall’emergenza sanitaria. IBM e Digital Value scommettono sul cloud ibrido per rispondere concretamente a questa esigenza.

Una nuova e recente ricerca di mercato commissionata da IBM ha rilevato che quasi un terzo dei professionisti IT intervistati a livello globale afferma che la propria attività utilizza ora l'intelligenza artificiale (AI), con il 43% che dichiara che la propria azienda ha accelerato il ricorso all’intelligenza artificiale come conseguenza della pandemia di COVID-19.

Sebbene i recenti progressi nella tecnologia stiano rendendo l'AI più accessibile che mai, il sondaggio IBM ha anche rilevato che la mancanza di competenze di intelligenza artificiale e la crescente complessità dei dati sono citate come ostacoli non banali da superare ad una simile accelerazione.

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AI, Artificial Intelligence in ascesa ma mancano le competenze

Il "Global AI Adoption Index", condotto da Morning Consult per conto di IBM, ha rivelato che, sebbene l'adozione dell'AI sia stata quasi invariata nell'ultimo anno, lo slancio sta cambiando poiché la necessità dell'Artificial Intelligence è stata accelerata dalle mutevoli esigenze aziendali dovute al cambiamento globale pandemia. L'intelligenza artificiale sta già cambiando il modo in cui le aziende operano oggi, dal modo in cui comunicano con i clienti tramite assistenti virtuali, all'automazione dei flussi di lavoro chiave e persino alla gestione della sicurezza della propria infrastruttura di rete.

Ma c’è di più, per coloro che implementano o esplorano l'AI, si parla di una accelerazione che è guidata da molteplici pressioni e opportunità che le aziende devono affrontare: dalla pandemia di COVID-19, ancora non del tutto conclusa, ai progressi tecnologici che la rendono più accessibile.

Un terzo dei professionisti IT globali segnala che la propria azienda prevede di investire sia in competenze che in soluzioni di intelligenza artificiale nei prossimi 12 mesi.

Nel dettaglio, l'80% delle aziende utilizza già software di automazione o prevede di utilizzare questa tecnologia nei prossimi 12 mesi e per più di un'organizzazione su tre, la pandemia ha influenzato la loro decisione di utilizzare l'automazione per rafforzare la produttività dei dipendenti, mentre altri hanno trovato nuove applicazioni di questa tecnologia per rendersi più resilienti, come aiutare ad automatizzare la risoluzione degli incidenti IT.

L’artificial intelligence per prendere decisioni migliori e accedere ai dati in maniera sicura

Poi ovviamente c’è il tema della sicurezza e dell’affidabilità per un automazione che entra progressivamente in tutti i processi aziendali più delicati. Il 91% delle aziende che utilizzano l'AI afferma che la loro capacità di spiegare come si è arrivati ​​a una decisione è fondamentale. Più della metà delle aziende cita però ostacoli significativi per arrivare ad un simile scenario, tra cui mancanza di competenze, strumenti di governance efficaci, dati distorti...

In questo senso emblematico il dato secondo cui la proliferazione dei dati in tutta l'azienda ha portato oltre due terzi dei professionisti IT globali ad attingere da più di 20 diverse fonti di dati per informare la propria piattaforma di AI. Quasi il 90% dei professionisti IT afferma che essere in grado di sviluppare i propri progetti di intelligenza artificiale ovunque risiedano i dati è la chiave per l'adozione della tecnologia.

«Mentre le organizzazioni si spostano in un mondo post-pandemia, i dati del Global AI Adoption Index sottolineano un notevole aumento degli investimenti nell'intelligenza artificiale - racconta Rob Thomas, Senior Vice President, IBM Cloud and Data Platform -. La grande maggioranza di questi investimenti continua a concentrarsi sulle tre funzionalità chiave che definiscono l'AI per il business: automatizzare l'IT e i processi, creare fiducia nei risultati dell'AI e comprendere il linguaggio del business. Riteniamo che questi investimenti continueranno ad accelerare rapidamente man mano che i clienti cercheranno modi nuovi per guidare le loro trasformazioni digitali sfruttando il cloud ibrido e l'intelligenza artificiale».

La risposta del cloud ibrido di IBM e il valore, sul territorio, di Digital Value

Necessità di prendere decisioni migliori dunque e la possibilità di accedere alle informazioni corrette nel mare magnum di dati scatenato da questa violenta accelerazione digitale. Un’esigenza chiara che sta aprendo la strada all’automazione che solo l’intelligenza artificiale è in grado di offrire. Un’automazione che, oggi più che mai, deve però basarsi sull’agilità di ambienti di cloud ibrido che, non a caso, sono anche la’rea di focus di IBM e dei suoi partner di eccellenza sul territorio come Digital Value, protagonista del mercato ICT italiano.

«La nuova generazione di cloud ibrido – spiegano da IBM - consente di creare e gestire dati e carichi di lavoro su qualsiasi cloud con una piattaforma comune, consentendo di acquisire competenze una volta sola d gestire da un unico pannello di controllo.

In IBM, la base di questo approccio è Red Hat OpenShift, la piattaforma di container cloud ibrida leader di mercato. Con Red Hat OpenShift puoi sviluppare e utilizzare servizi cloud ovunque e da qualsiasi cloud. IBM offre anche soluzioni IBM Cloud Pak, un portafoglio software basato sull'intelligenza artificiale che viene eseguito su Red Hat OpenShift. Queste soluzioni possono aiutare le organizzazioni a far progredire la trasformazione digitale con informazioni dettagliate, previsioni, sicurezza, automazione e modernizzazione dei dati, in qualsiasi ambiente cloud».

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