Confcommercio su vendite al dettaglio: rallentamento fisiologico

Confcommercio: "Il principale elemento d’incertezza sul futuro prossimo, a parte l’evoluzione della pandemia, resta l’intensità (e la durata) dell’inflazione".

Mercato e Lavoro
"Appare fisiologico il rallentamento registrato a luglio dalle vendite al dettaglio e quindi non desta alcuna preoccupazione sulle reali possibilità di crescita dell’economia italiana anche nella seconda parte dell’anno in corso. L’uscita dalla fase più emergenziale della pandemia è stata caratterizzata, in un primo momento, dal tentativo delle famiglie di recuperare i livelli di domanda dei beni, mentre nei periodi più recenti vi è stato uno spostamento dei consumi verso i servizi, la cui domanda era stata fortemente compressa nei mesi precedenti.
D’altra parte, il rallentamento di luglio è stato un fenomeno comune in molti paesi dell’eurozona, con un picco negativo in Germania pari a una riduzione congiunturale in volume del 5,1% contro il modesto -0,7% dell’Italia. Il principale elemento d’incertezza sul futuro prossimo, a parte l’evoluzione della pandemia, resta l’intensità (e la durata) dell’inflazione". Lo scrive l’Ufficio Studi di Confcommercio in una nota commentando i dati Istat sulle vendite al dettaglio.
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