Lombarda: cresce l'export (+3,5%), ma -193mila occupati rispetto al 2020

Torna a crescere la disoccupazione, 90mila unità in più (in valori assoluti), con un tasso al 6,9%, era al 4,9% nel primo trimestre 2020.

Mercato e Lavoro
In crescita l’export lombardo nel primo trimestre di quest’anno trainato dalle buone performance dei settori dell’elettronica, dell’alimentare e del farmaceutico. Un’intensificazione della fase favorevole del manifatturiero è attesa in questi mesi e in prospettiva, in considerazione dell’aumento a maggio della fiducia delle imprese lombarde e del Nord Ovest, sui massimi da fine 2017. Anche i servizi proseguono il recupero, grazie all’allentamento delle restrizioni, e la fiducia torna positiva e sui massimi dalla primavera 2018.
Rimane critica la situazione del mercato del lavoro: sono 193mila gli occupati in meno nel primo trimestre 2021 rispetto a un anno prima e 90mila i disoccupati in più nello stesso periodo. Sono questi alcuni dei dati evidenziati nel booklet economia a cura delCentro Studi di Assolombarda, pubblicato su Genio & Impresa (Genioeimpresa.it/), il web magazine dell’Associazione.
Guardando nel dettaglio i numeri, nel primo trimestre 2021 in Lombardia si assiste a un rimbalzo delle esportazioni pari al +3,5% rispetto a inizio 2020, ma ancora non vengono recuperati i livelli pre-pandemia: - 0,8% rispetto al primo trimestre 2019 che significa 256 milioni di euro di fatturato estero non realizzato dalle imprese lombarde.
Nel confronto con le altre grandi regioni manifatturiere europee, il gap lombardo è più contenuto di quello di Bayern (-2,9%) e Auvergne-Rhône Alpes (-5,8%); Cataluña (+4,8%) e Baden-Württemberg (+2,6%) superano invece i livelli del 2019.
All’interno del manifatturiero
, il quadro del recupero a inizio 2021 rispetto al pre Covid si polarizza ulteriormente tra settori. A segnare risultati negativi: la moda in Lombardia registra una diminuzione di fatturato estero di -453 milioni di euro (-13%) nel primo trimestre 2021 rispetto allo stesso periodo del 2019, ad essere interessata è principalmente Milano (-107 milioni), a seguire Como (-105 milioni), Pavia (-81 milioni) e Mantova (-52 milioni). In calo la meccanica regionale in valori assoluti con -251 milioni di euro (-, di questi 222 milioni solo per le imprese milanesi, mentre i -252 milioni di euro registrati dall’ automotive lombarda si distribuiscono prevalentemente tra Varese (-184 milioni), Milano (-96 milioni) e Brescia (-31 milioni). 
Tra i settori più performanti, l’aumento della farmaceutica è di ben 338 milioni di euro, spinta da Milano (+168 milioni) e Monza Brianza (+75 milioni di euro), quello dell’elettronica, pari a 324 milioni di euro, si concentra a Lodi per quasi la metà (+157 milioni di euro). Infine, l’alimentare lombardo supera di 115 milioni i valori di export del 2019, un risultato raggiunto grazie in particolare a Milano (+65 milioni), ma bene anche a Mantova (+29 milioni), Cremona (+18 milioni) e Pavia (+9 milioni).
La fiducia delle imprese, soprattutto nel manifatturiero a maggio segna un aumento, in particolare nel NordOvest dove raggiunge i massimi da fine 2017 sia sul fronte degli ordini interni ed esteri, sia nelle prospettive a breve, con le attese, per i prossimi tre-quattro mesi, di ordini e di produzione sui massimi dalla primavera 2018. Questo quadro ben si inserisce in quello europeo dove la Germania è stabile sui massimi della serie storica, la Spagna tocca il punto più elevato da fine 2017 e la Francia dall’estate 2018. 
Anche nei servizi del Nord Ovest italiano
, come nei principali Paesi europei, la fiducia torna su valori positivi a maggio e si posiziona sui massimi da febbraio 2018, superando quindi i livelli pre-pandemia. Seppur più cauta, rispetto alle imprese, la fiducia dei consumatori mostra un netto miglioramento e a maggio nel Nord Ovest torna su livelli comparabili a quelli pre-pandemia. In particolare, la componente del clima economico del paese (finora su valori storicamente depressi) con un sensibile balzo si riporta sui massimi da inizio 2020 e in linea con la componente personale.
Nel primo trimestre 2021 in Lombardia gli occupati diminuiscono di 193 mila unità rispetto a un anno prima ma, nonostante gli inattivi, in un anno siano 109mila in più, si riduce parzialmente l’effetto ‘scoraggiamento’. Torna, infatti, a crescere la disoccupazione, 90mila unità in più (in valori assoluti), con un tasso al 6,9%, era al 4,9% nel primo trimestre 2020. Un trend che si riscontra anche nelle altre grandi regioni europee: al 12,9% in Cataluña, al 4,1% in Bayer, al 4,4% in Baden-Württemberg.
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