Ristori, Ferrara: la CdC anticipa con risorse proprie i contributi alle imprese beneficiarie

Paolo Govoni, commissario straordinario della Camera di commercio di Ferrara: "Nel 2020 la Camera di commercio ha investito più di due milioni e mezzo di euro per sostenere le imprese nella ripartenza e, nel 2021 ne investiremo altrettanti – se non di più - nell’accesso al credito, nell’innovazione digitale, nell’orientamento ai mercati internazionali, nel sostegno a progetti sul turismo e sulla sostenibilità".

Mercato e Lavoro
Sono partiti i primi bonifici sui conti correnti per far fronte ai pesanti effetti generati dalla pandemia Covid-19, ristori della Regione Emilia-Romagna per bar e ristoranti: la Camera di commercio di Ferrara anticipa con risorse proprie i contributi alle imprese beneficiarie. Partiti i primi bonifici sui conti correnti delle aziende con codice ATECO primario 56.10.11 o 56.3, regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese in data antecedente all’1 novembre 2020, per far fronte ai pesanti effetti generati dalla pandemia. 100.000 euro le risorse rese subito disponibili dall’Ente di Largo Castello, per un contributo medio a fondo perduto di quasi 2.000 euro.
Tra i requisiti previsti dal bando, la presenza di almeno un’unità locale aperta al pubblico in Emilia-Romagna e l’aver avuto un calo del fatturato medio, nel periodo ricompreso tra l’1 novembre 2020 e il 31 dicembre 2020, pari o superiore al 20% rispetto allo stesso periodo del 2019. 835 le domande presentate, 829 quelle ammesse al finanziamento dopo poco più di un mese dalla chiusura del bando, per un ammontare complessivo di oltre 1milione e mezzo di euro. Le aziende richiedenti risiedono per la maggior parte nella Città capoluogo (40,3%), seguono poi la costa (18,9%) e l’Alto ferrarese (14,7%). Sono costituite da bar per il 61,4% e ristoranti per il 38,6%; il 49,5% sono imprese individuali, 34,5% società di persone e il 16% società di capitali.

“Il nostro obiettivo era quello di dare una risposta efficace e veloce alle nostre imprese, stremate da incertezze e chiusure. E l’abbiamo mantenuto”. Così Paolo Govoni, commissario straordinario della Camera di commercio di Ferrara, che ha aggiunto: “Moltissime nostre imprese ancora lottano con un calo della domanda e con una produzione che non riprende. Ci sono questioni urgenti da affrontare, legate alla patrimonializzazione, alla liquidità e al rilancio degli investimenti, il punto essenziale è la tempestività nell’azione, non solo nell’individuazione di provvedimenti e strumenti. A tale riguardo, insieme alle associazioni di categoria, abbiamo lavorato in questi mesi a ulteriori forme di intervento sia sul fronte della garanzia, ampliandone la portata, sia attraverso operazioni dirette di lending, tramite piattaforme di crowdfunding. Servono partnership pubblico-privato efficaci, legami tra università e impresa più stabili, attenzione al mercato del lavoro, potenziamento qualitativo dell'istruzione. Serve eliminare le leggi inutili e raccordare tra loro, in modo chiaro, quelle esistenti, così come pure procedure amministrative in tema di attività d’impresa che siano uniformi sul territorio”.
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