Nel 2000, Ibm annunciò di voler investire un miliardo di dollari su Linux, per favorirne l’adozione da parte delle aziende sui sistemi anche critici. A distanza di diversi anni, arriva un nuovo analogo annuncio, questa volta motivato dalla volontà di spingere gli utenti verso l’utilizzo dei server Power, eventualmente anche a discapito dei più “tradizionali” sistemi Aix o i. Il nuovo miliardo di dollari sarà speso nell’arco de prossimi quattro o cinque anni e prevede la messa in opera di un cloud di sviluppo basato proprio sui server Power e utilizzabile gratuitamente dai clienti per completare e testare applicazioni Linux. Centro dell’iniziativa sarà il sito Ibm di Montpellier, in Francia, dove già si è sviluppata una competenza specifica sulla piattaforma Power e su Linux.
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