Confcommercio su PIL: 'Calo atteso ma più contenuto'

Confcommercio: "Dato non modifica l’aspettativa per un 2021 con una ripresa sotto il 6%".

Mercato e Lavoro
"Il calo era un dato largamente atteso, anche se le dimensioni risultano leggermente più contenute delle previsioni.
Quest’ultimo elemento determina un’eredità più favorevole per l’anno che è appena iniziato (2,3% a fronte dell’1,5% stimato), ma non modifica l’aspettativa che il 2021 si chiuda con una ripresa decisamente inferiore al 6% fino ad oggi indicato dal Governo: questo il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio sulla stima preliminare del PIL nel quarto trimestre 2020 diffusa dall’Istat.
"Su tale considerazione pesano – continua la nota -  le incertezze sull’evolversi della pandemia e la stima di un gennaio ancora negativo per l’attività economica, sia in termini congiunturali sia tendenziali. Né si possono trascurare forti dubbi sulla capacità del nostro sistema di superare le proprie debolezze strutturali semplicemente in risposta a una maggiore e repentina immissione di risorse pubbliche nell’economia, secondo l’equazione non dimostrata più soldi uguale più crescita”.
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