CNA: le nuove imprese sempre più in affanno

CNA: "Resta alta la voglia di fare impresa tra gli italiani nonostante le mille difficoltà che devono affrontare, ma il contesto non aiuta e incide in modo negativo sulla capacità di essere competitivi".

Mercato e Lavoro
Da una analisi realizzata dal Centro Studi della CNA emerge il progressivo deterioramento del tasso di sopravvivenza delle imprese italiane.
Il potenziale sviluppo delle imprese è frenato da ostacoli storici come l’elevata pressione fiscale, gli oneri burocratici, il prezzo elevato dell’energia, la scarsa dotazione infrastrutturale che incide negativamente sulla produttività e quindi sulla competitività.Nel 2017 soltanto il 41,1% delle imprese nate cinque anni prima risultava ancora in attività. Si tratta di un valore decisamente basso e che si è ridotto in modo rilevante nell’ultimo decennio. Nel 2008 infatti il tasso di sopravvivenza a cinque anni delle imprese si attestava al 52,2%. Oltre un’impresa su due dopo cinque anni era ancora viva.
L’analisi inoltre rileva che la fase più critica per le nuove imprese è nel primo anno di vita. Poco più del 50% risulta attiva dopo dodici mesi, un tasso di sopravvivenza molto contenuto e in drastico peggioramento. Nel 2008 il tasso di sopravvivenza delle imprese a un anno era superiore al 65%.
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