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Syneto, l'iperconvergenza a misura di PMI

Syneto punta a un target che ha bisogno di un computing elastico quanto le grandi imprese, non però con lo stesso livello di complessità

Le soluzioni iperconvergenti potevano, sino a qualche tempo fa, essere un tema solo da grandi imprese. Ovviamente è ancora così e l'iperconvergenza ha certamente conquistato gli utenti di fascia alta. Ma le stesse esigenze di elasticità si sentono anche nelle aziende medio-piccole. Che spesso però non hanno il personale, le competenze e la capacità di investimento che la hyperconvergence classica richiederebbe. Un segmento di utenza molto interessante, a cui Syneto ha deciso di rivolgersi in maniera mirata.

Nello sviluppo delle sue soluzioni hardware, ossia le appliance HyperSeries, Syneto ha guardato prima di tutto a quelle che sono le esigenze primarie delle PMI. Quindi soprattutto gestione e protezione dei dati. Poi la capacità di gestire workload computazionali con una buona scalabilità. Da questo deriva l'ideazione di appliance più dotate della media, dal punto di vista storage. Per conservare molti dati senza necessità di espansioni. Deriva anche l'architettura tipo delle soluzioni Syneto: una configurazione duale active-active per garantire funzioni di backup e disaster recovery.

Realizzare appliance ben dotate garantisce che chi le acquista possa soddisfare nel tempo le proprie esigenze di storage, protezione dati ed elaborazione. Senza dover sostituire il modello acquistato, o comunque trovandosi nelle condizioni di farlo solo se c'è una relativa crescita dell'azienda stessa. "Presso i clienti stiamo vedendo - spiega in tal senso Vadim Comanescu, CEO di Syneto - una crescita della parte storage e molto più significativa della parte computing. Anche per questo, quando abbiamo disegnato la nostra soluzione, abbiamo pensato ad appliance con proporzionalmente molto più spazio di storage rispetto a quanto sarebbe stato logico".

vadim comanescu ceo synetoVadim Comanescu, CEO di SynetoLo storage che c'è fa comunque comodo, secondo Syneto. In particolare perché in questa fase molte PMI non hanno ancor avviato progetti di Big Data o analytics. Però già ora possono conservare i dati che, quando tali progetti saranno partiti, sarà importante analizzare. Con una parte computing che è ben dimensionata, puntando sui processori Intel Xeon di nuova generazione Cascade Lake.

La strada verso il cloud ibrido

La strategia di Syneto è stata focalizzata sul lanciare una famiglia di prodotti che trovasse subito una collocazione ideale nelle PMI europee. Trovando il miglior equilibrio possibile tra prezzo e prestazioni, puntando sulla data protection integrata come differenziatore e - fattore fondamentale - cercando una elevata semplicità di gestione. In sintesi, applicando anche all'iperconvergenza i principi della consumerizzazione dell'IT.

La ricetta pare abbia funzionato a dovere. Un po' perché unire iperconvergenza e data protection significa, per gli utenti, avere una unica piattaforma che fa tutto ciò che serve. Ed eliminare di conseguenza altri dispositivi e prodotti. Dai NAS di rete alle piattaforme di backup passando per i server di disaster recovery. Un po' perché un'azienda europea capisce meglio le esigenze delle PMI europee rispetto ad altri vendor che vengono dalla Silicon Valley o dalla Cina. Banalmente perché le aziende di quei mercati sono diverse dalle nostre.

rete network cloudPer i clienti-tipo (al momento negli ambiti manufacturing, Sanità, retail) di Syneto le appliance rappresentano di fatto una strada ideale per abilitare ambienti di private cloud ed edge computing. Un private cloud che è parzialmente già ibrido, perché le appliance sono connesse a una piattaforma cloud esterna - Syneto Central - che oggi offre due tipi di servizi. Da un lato monitoraggio proattivo e gestione delle appliance, con SerenITy, dall'altro una parte di fleet management che è molto utile nelle installazioni distribuite.

La strada evolutiva è certamente quella che aumenta progressivamente le funzioni di cloud ibrido. Perché è il trend su cui tutti sono d'accordo, ma soprattutto perché lo richiedono le aziende utenti. È anche la strada lungo cui evolveranno le piattaforme di Syneto. Sia la parte dei servizi cloud, sia Syneto OS, il software a bordo delle appliance. Che si sono rinnovate da poco aggiornando le componenti interne (processori, RAM, storage). E che vedranno a breve l'introduzione di un modello focalizzato sulla data protection secondaria.

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Pubblicato il: 25/03/2020

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