Vendite al dettaglio: bene informatica, telefonia ed ecommerce

A gennaio 2020 vendite stabili su dicembre 2019, +1,4% su base annua. In aumento il commercio elettronico (+15,8%).

Mercato e Lavoro
A gennaio 2020 l'Istat stima, per le vendite al dettaglio, una variazione congiunturale nulla in valore e un lieve aumento in volume (+0,1%). Le vendite dei beni alimentari sono in aumento sia in valore sia in volume (+0,8%) mentre quelle dei beni non alimentari calano dello 0,4% in valore e dello 0,3% in volume.
Nel trimestre novembre 2019-gennaio 2020, le vendite al dettaglio registrano una variazione positiva dello 0,1% in valore e dello 0,3% in volume rispetto al trimestre precedente. Sono in aumento sia le vendite dei beni alimentari (+0,4% in valore e +0,2% in volume) sia le vendite dei beni non alimentari (+0,1% in valore e +0,2% in volume).
Su base tendenziale, a gennaio, si registra una crescita dell’1,4% in valore e dell’1,3% in volume. Aumentano sia le vendite dei beni alimentari (+1,9% in valore e +1,1% in volume) sia le vendite dei beni non alimentari (+1,0% in valore e +1,6% in volume).
Per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali positive per quasi tutti i gruppi di prodotti, ad eccezione dei Prodotti farmaceutici (-1,8%) e Cartoleria, libri, giornali e riviste (-0,4%). Gli aumenti maggiori riguardano Prodotti di profumeria, cura della persona (+3,3%) e Dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia (+2,1%).
Rispetto a gennaio 2019, il valore delle vendite al dettaglio aumenta del 2,3% per la grande distribuzione e diminuisce dello 0,2% per le imprese operanti su piccole superfici. In aumento il commercio elettronico (+15,8%).
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