Appalti più sicuri con Sicurapp

Il piano formativo previsto da Sicurapp si rivolge alle imprese che operano in settori ad alto rischio di infortuni.

Mercato e Lavoro
Duecento sessanta le imprese coinvolte, oltre mille i partecipanti distribuiti in venti province dislocate in undici regioni. Sono i numeri del progetto Sicurapp, nato da una campagna nazionale di informazione promossa dalla CNA e dedicata agli infortuni che avvengono in “ambienti confinati” (ambienti chiusi la cui progettazione non era stata concepita perché fossero occupati permanentemente da lavoratori) e, in generale, nei lavori svolti in appalto.
Secondo un’indagine promossa dall’Inail, tra il 2001 e il 2017 i decessi negli “ambienti confinati” sono stati il 72% del totale degli infortunati. Eventi che, nella maggior parte dei casi, avvengono per cause diverse, il più delle volte riconducibili al fatto che gli appaltatori si muovono in un ambiente di lavoro che non conoscono.
“Da oggi diamo l’avvio ufficiale a questo progetto – ha affermato Barbara Gatto, responsabile del Dipartimento politiche ambientali della CNA –  Il piano formativo si rivolge alle imprese che operano in settori ad alto rischio di infortuni, prestando particolare attenzione alle modalità attraverso cui si possa erogare una formazione che riguardi l’attività specifica dell’impresa e nel contempo renda consapevoli dei possibili rischi esistenti per chi si trova a lavorare come appaltatore o subappaltatore in altre realtà imprenditoriali”.
Sicurapp si articolerà in diversi corsi della durata di 24 ore totali per ogni sessione, alternando metodi di didattica attiva ed esperienziale in aula, con sessioni di addestramento sul campo (experiential learning).
Ai corsi, ad accesso limitato, parteciperanno diverse figure professionali: datori di lavoro, dirigenti, lavoratori, responsabili del servizio di prevenzione e protezione con l’obiettivo di fare emergere il punto di vista di ciascun soggetto coinvolto: la vera prevenzione si attua solo con il contributo di tutti.
Sicurapp non si limita alla sola formazione. E’ previsto un monitoraggio permanente dell’efficacia della formazione erogata. Tutte le informazioni derivanti da questo controllo costante contribuiranno alla realizzazione di un data base nazionale, che permetterà alla rete di strutture di assistenza e al sistema CNA di migliorare ed aggiornare nel tempo metodi e contenuti. 
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