Vendite al dettaglio, Confcommercio: famiglie prudenti mantengono vitalità consumi

Confcommercio: "All'ottimo andamento del commercio elettronico fanno da contrappunto le deludenti performance della sede fissa, all'interno della quale i negozi di prossimità sono palesemente in crisi mentre i discount crescono a buon ritmo".

Mercato e Lavoro
"La domanda delle famiglie continua a muoversi con molta prudenza, senza assumere, tuttavia, inclinazioni recessive. Infatti, nei primi dieci mesi del 2019 l’indice delle vendite cresce a volume dello 0,7%, evento che, in un contesto di completa stagnazione, costituisce un risultato davvero apprezzabile": questo il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio ai dati sulle vendite al dettaglio diffusi dall'Istat.
"Le fragilità dentro il mondo dei consumi - prosegue la nota - sono rivelate, piuttosto, dalle differenti dinamiche che contraddistinguono formule e formati. All'ottimo andamento del commercio elettronico fanno da contrappunto le deludenti performance della sede fissa, all'interno della quale i negozi di prossimità sono palesemente in crisi mentre i discount crescono a buon ritmo".
"E’ vero che questi fenomeni sono in parte dovuti a modificazioni irreversibili dei modelli di spesa - spinti dall'affacciarsi delle nuove generazioni tra i responsabili degli acquisti – ma è altrettanto vero che la prolungata assenza di crescita, consolidando un’ampia area di disagio sociale, orienta le famiglie quasi esclusivamente alla ricerca di sconti, convenienza e vantaggi di prezzo. Un equilibrio instabile – conclude Confcommercio - che alimenta aspettative negative sul prossimo futuro".
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