Start-Up innovative: boom a Milano, +21% in otto mesi

Oltre 2.000 le Start-Up innovative a Milano Monza Brianza Lodi +14% in otto mesi. Attive soprattutto nei settori software, informatica e ricerca.

Mercato e Lavoro
Crescono le Start-Up innovative iscritte all’apposita sezione speciale del Registro Imprese della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Alla data del 7 ottobre 2019 risultano iscritte complessivamente 2.091 imprese per i territorio di Milano, Monza e Lodi, in crescita del 14% rispetto al mese di febbraio 2019.
Nella sola Milano le imprese innovative di nuova costituzione sono 1.966, in aumento del 21%. A Monza le Start-Up innovative raggiungono quota 99 (+23%) e a Lodi sono 26 (stabili). Emerge da una elaborazione della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza e Lodi su dati Registro Imprese aggiornati ad ottobre 2019.
In particolare, è il settore del software e della consulenza informatica a catalizzare l’interesse degli startupper, con 849 imprese (41% delle Start-Up innovative). A seguire le imprese innovative nell’ambito delle attività dei servizi d'informazione e altri servizi informatici con 302 aziende (14%) e il settore della ricerca scientifica con 214 imprese (10%).
Per quanto concerne la tipologia, le Start Up innovative femminili sono nel complesso 222 pari al 10% del totale, quelle giovanili 370 (17%) e quelle straniere 89 (4%).
L’iscrizione nell’apposita sezione del Registro delle Imprese - attiva dal 2013 - prevede una serie di agevolazioni e vantaggi rispetto all’inquadramento contrattuale e alla remunerazione dei lavoratori, all’esonero da alcune forme di tassazione, a incentivi fiscali e possibilità di utilizzare l’equitycrowdfunding.
Le startup innovative sono società di capitale con precise caratteristiche: non devono essere nate da fusioni, scissioni o cessioni, devono essere costituite da meno di 60 mesi e avere un fatturato non oltrei 5 milioni di euro; non possono distribuire utili, l’oggetto sociale deve riguardare lo sviluppo, laproduzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Inoltre, devono rispettare almeno uno dei seguenti requisiti: le spese in ricerca e sviluppo devono essere superiori al 15 per cento del maggior valore tra costi e valore totale della produzione; devono impiegare, come dipendenti o collaboratori (in misura pari ad almeno un terzo della forza lavoro), personale in possesso del dottorato di ricerca o che abbia svolto almeno tre anni di attività di ricerca, o, in alternativa è necessario che almeno i due terzi del personale sia in possesso della laurea magistrale;l’impresa deve essere titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto.
L’iscrizione nell’apposita sezione del Registro delle Imprese – attiva dal 2013 - prevede una serie di agevolazioni e vantaggi rispetto all’inquadramento contrattuale e alla remunerazione dei lavoratori, all’esonero da alcune forme di tassazione, a incentivi fiscali e possibilità di utilizzare l’equity crowdfunding.
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