Commercio, Confesercenti: vendite ancora in stagnazione

Confesercenti: "L’aumento delle vendite di prodotti alimentari non basta ad invertire la tendenza di un anno stagnante. Per i piccoli negozi bilancio rimane negativo".

Mercato e Lavoro
"Il rimbalzo di Pasqua non basta a recuperare l’anno dei negozi. Il dato del commercio al dettaglio di aprile, sfrondato dal confronto eccezionalmente positivo rispetto allo scorso anno dovuto alle festività pasquali, è meno confortante di quanto sembri. L’aumento delle vendite di prodotti alimentari non basta ad invertire la tendenza di un anno stagnante. Soprattutto per i piccoli negozi, che chiudono i primi 4 mesi dell’anno con le vendite in territorio negativo: -0,3%, con picchi di -0,7% per le imprese con meno di 5 dipendenti".
Così l’Ufficio Economico Confesercenti sui dati Istat relativi alle vendite nel commercio al dettaglio ad aprile 2019.
"Ad aumentare in valore, nel mese, sono soprattutto le vendite di prodotti alimentari, nella grande distribuzione (+10,4%) più che nei piccoli esercizi (+4,6%).  Nel non alimentare sono da segnalare, in positivo, le performance dei prodotti informatici e di telefonia e quelle dei prodotti per la cura della persona, mentre continua il trend negativo di abbigliamento e calzature. Se consideriamo quanto acquisito nei primi quattro mesi, però la dinamica delle vendite – sia in valore che in volume – rimane debole, con una variazione abbondantemente al di sotto del punto percentuale (+0,6%), e a trainarla è soprattutto la cavalcata del commercio online, cresciuto del 14,5% tra gennaio e aprile" continua la nota di Confesercenti.
"Il commercio rimane dunque in una situazione di stagnazione generale, addirittura depressa per le imprese della distribuzione di minori dimensioni. A pesare è, ancora una volta, il rallentamento dei consumi interni, su cui incide – tra i vari fattori – un clima di incertezza consistente, che pesa sempre di più sulle attività economiche e sulle famiglie.
Per questo è più che mai necessario che, terminata la parentesi elettorale, il governo riprenda con decisione la sua azione e affronti i nodi irrisolti della nostra economia, dalla riduzione del debito – che deve essere credibile in Europa e allo stesso tempo sostenibile – a quella della pressione fiscale, a partire dalla cancellazione definitiva degli aumenti IVA. Che, qualora scattassero, ipotecherebbero il futuro della ripresa dei consumi e la crescita del Pil" conclude Confesercenti.
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di ImpresaCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.

Notizie correlate

Speciali Tutti gli speciali

E-Book

L'imperativo del CIO

Speciale

Un nuovo modo di lavorare

Speciale

La nuova Sanità post-pandemia

Speciale

Il New Normal dei Data Center

Speciale

La Cyber Security del new normal

Calendario Tutto

Ott 05
VMworld 5-7 ottobre 2021
Ott 05
Intelligent Connected Workplace L’azienda a trazione digitale
Ott 20
Bitdefender - EDR Threat Hunting
Nov 17
Bitdefender - Smartworking e reti ibride in sicurezza

Magazine Tutti i numeri

ImpresaCity Magazine


Leggi il Magazine

Iscriviti alla nostra newsletter

Soluzioni B2B per il Mercato delle Imprese e per la Pubblica Amministrazione

Iscriviti alla newsletter

contatori