Startup: Milano è il principale polo per le imprese innovative italiane

In Italia il 34% delle startup innovative presenta il codice Ateco “produzione di software“, e il 13% “ricerca e sviluppo”.

Mercato e Lavoro
A fine 2018 le startup innovative sono 9.758, per un incremento di 111 unità nel corso di un trimestre. Assumendo un trend di crescita costante, le startup italiane si avviano a superarequota 10.000nei primi mesi del 2019.Le startup innovative rappresentano circa il3%di tutte le società di recente costituzione, a testimonianza di un ruolo sempre più significativo nel panorama imprenditoriale italiano. A dirlo è il nuovo report trimestrale MiSE-Unioncamere-InfoCamere sulle startup innovative.
In alcune aree del Paese la loro incidenza raggiunge picchi del5%a livello regionale (Valle d’AostaeTrentino-Alto Adige) e del6%a livello provinciale (Trieste, Trento e Ascoli Piceno).
Milanocontinua a rappresentare il principale polo per le imprese innovative italiane: nel capoluogo lombardo sono localizzate ben1.687 startup(17%del totale nazionale), più che in qualsiasi altraregioneitaliana. AncheRoma, al secondo posto, vanta una popolazione in continua crescita, sempre più vicina a quota mille (969, il10%nazionale).
Nonostante la normativa sule startup sia aperta a tutti i settori economici, si osserva una notevole concentrazione nei comparti con una chiara vocazione tecnologica. Il34%delle startup innovative presenta il codice Ateco “produzione di software“, e il13%ricerca e sviluppo”. Nei due segmenti citati le startup rappresentano rispettivamenteuno e due terzi della popolazione complessivadelle imprese neo-costituite. Ben rappresentato è anche il settore manifatturiero, in cui si colloca il 19% delle startup (5% del totale delle nuove società di capitali).
Con riferimento allaforza lavoroimpiegata dalle startup, la somma di soci e addetti registrati al 30 settembre 2018 (valore più recente a disposizione) è pari a53.704, per unincremento di 1.200 unitàin tre mesi e di ben11.500 su base annuale(+27,1%).
Le compagini sociali sono tendenzialmente più ampie rispetto a quelle delle altre imprese: ogni startup hain media 4,3 soci, contro i 2,1 delle altre aziende. Le startup presentano inoltre una piùelevata partecipazione giovanile: circa la metà delle startup presenta un under-35 tra i titolari di quote o cariche societarie.
I bilanci 2017, disponibili per il 60,3% delle startup iscritte a fine 2018 (molte infatti sono state costituite nell’ultimo anno), esprimono un fatturato complessivo di circa 910 milioni di euro. Considerando i nuovi ingressi, è lecito supporre che il valore della produzione complessivo abbia abbondantemente superato1miliardo di euronel 2018.
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