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Pmi innovative e startup: con Fondo di Garanzia finanziamenti per 1 miliardo

La regione che vanta il maggior numero di operazioni (1.125) e la più elevata quantità di risorse mobilitate (278 milioni di euro) è la Lombardia, poi Emilia-Romagna e Veneto.

Redazione Impresacity

Dal settembre del 2013 le startup innovative che intendono ottenere un finanziamento bancario possono richiedere l’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI (FGPMI) gratuitamente, seguendo una procedura semplificata che le esonera da una valutazione del merito creditizio ulteriore rispetto a quella già effettuata dall’istituto di credito. La garanzia può arrivare fino a 2,5 milioni di euro per impresa, e coprire fino all’80% di ciascun prestito concesso.
Al 31 dicembre 2018, data di riferimento per il 18° rapporto trimestrale dedicato a questo strumento, sono 2.457 le startup innovative che hanno ricevuto un prestito coperto dalla garanzia pubblica del FGPMI, per un ammontare complessivo di circa 870 milioni di euro. 801 startup hanno ricevuto più di un prestito, per un totale di 4.223 operazioni.A metà 2016 la possibilità di utilizzare il FGPMI in modalità gratuita e semplificata è stata estesa anche alle PMI innovative. A due anni e mezzo di distanza, 158 di esse risultano essere destinatarie di 289 operazioni di finanziamento, per un ammontare totale che si attesta intorno ai 95 milioni di euro.
Le operazioni di finanziamento facilitate dal FGPMI e rivolte alle aziende innovative italiane, startup e non, si sono attestate a fine 2018 oltre quota 4.500 (oltre 2.600 le imprese interessate). L’ammontare complessivamente erogato assomma 965 milioni di euro. Aggiungendo alla stessa le circa 180 operazioni già avallate dal Fondo ma non ancora finalizzate, è possibile stimare con certezza che nel corso delle prime settimane del 2019 verrà superata quota 1 miliardo di euro di credito erogato.  
Allo stato attuale, i prestiti già interamente rimborsati dalle startup innovativa – e che quindi non hanno richiesto l’attivazione della garanzia pubblica – rappresentano il 13,6% del totale (742 operazioni) e totalizzano 84 milioni di euro, mentre il 59,9% delle operazioni (ammontare complessivo: 734 milioni di euro) risulta in regolare ammortamento, ossia il rimborso del prestito da parte delle startup sta procedendo secondo i piani. Sono solo 201 le operazioni per cui è stata effettivamente attivata la garanzia del Fondo – cioè per cui le startup non hanno restituito il prestito, probabilmente perché in stato di crisi aziendale – per un ammontare pari a 51,8 milioni di euro.
Analizzando la diffusione territoriale dello strumento, emerge come la garanzia del FGPMI venga utilizzata con maggiore frequenza dalle startup innovative del Nord.
La Lombardia è la regione che vanta il maggior numero di operazioni (1.125) e la più elevata quantità di risorse mobilitate (278 milioni di euro), seguita da Emilia-Romagna e Veneto. Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, invece, si collocano ai vertici della classifica per tasso di adozione dello strumento: oltre 1 startup innovative su 4 tra quelle iscritte in sezione speciale dall’entrata in vigore della policy ha richiesto e ricevuto almeno un prestito garantito, contro un’incidenza media nazionale del 18,2%.
Guardando alle PMI innovative, rispetto alle precedenti rilevazioni l’Emilia-Romagna viene scalzata dalla Lombardia al primo posto per ammontare complessivo erogato (21,5 contro 19,9 milioni di euro).
Al 31 dicembre, tutte i prestiti erogati in favore di PMI innovative risultano già rimborsati dalle imprese o in corso di ammortamento, per cui il tasso di crediti in sofferenza è pari a zero.

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Pubblicato il: 25/01/2019

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