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Quale futuro per il retail? La chiave è investire sul lungo termine, abbattere i silos e offrire nuove esperienze

Un report di Aruba HPE spiega che i retailer devono rinnovare velocemente i sistemi back-end e investire per affrontare al meglio un mondo sempre più multicanale

Redazione Impresacity

In un mondo sempre più multicanale, la sfida del retail per la sopravvivenza dei punti vendita fisici si fa ogni giorno più complessa. Secondo un recente studio pubblicato da Aruba, società di Hewlett Packard Enterprise, a fronte dell'aumento delle aspettative dei consumatori e della crescita delle vendite nell'e-commerce, gli operatori che non riescono ad adattarsi velocemente a un mondo digitale hanno grandi difficoltà. 

Il report, dal titolo “Road to Digitalization in Retailing”, presenta i risultati di uno studio che ha coinvolto oltre 900 persone di retailer di tutto il mondo, spiegando perché, dopo anni di esitazione, sia ora arrivato il momento che il settore retail effettui investimenti a lungo termine all'interno del workplace per raggiungere gli obiettivi essenziali di una migliore customer experience e di una più solida bottom line.

Lo studio evidenzia al riguardo cinque tendenze principali: 
  • Ritardi nella tecnologia per il workplace: il retail ha implementato la tecnologia nel proprio workplace più lentamente rispetto ad altri settori. Quasi due terzi (63%) dei manager e dipendenti interpellati affermano che le rispettive organizzazioni rischiano di restare indietro rispetto ai concorrenti qualora non venisse implementata nuova tecnologia.
 
  • Ai dipendenti deve essere fornita tecnologia: per avere successo, il retailer fisico del prossimo futuro deve dotare il proprio staff di strumenti digitali connessi che permettono di erogare a ciascun cliente servizi maggiormente personalizzati. Attualmente meno di due quinti (39%) del campione può accedere ad applicazioni di cloud computing in grado di introdurre un miglior livello di collaborazione e produttività all'interno dell'ambiente retail.
 
  • Esigenza di insight più approfonditi su magazzino e assortimento: i clienti si aspettano che i retailer offrano loro gli articoli che desiderano, quando li desiderano e dove li desiderano. Solamente migliorando i propri sistemi di dati – e potenzialmente sfruttando meglio la tecnologia per la lettura di RFID ed etichette elettroniche – i retailer possono risolvere l'annoso problema di conoscere esattamente lo stato dell'assortimento e la relativa collocazione in qualsiasi momento.
 
  • I vecchi silos devono essere abbattuti: l'unione tra fisico e digitale richiederà l'abbattimento delle divisioni e delle strutture che attualmente esistono nelle organizzazioni retail affinché i sistemi interni possano fondersi in modo trasparente e funzionare insieme per fornire le esperienze personalizzate che i clienti oggi si aspettano.
 
  • Un'opportunità per ragionare a lungo termine: i retailer devono accettare la necessità di effettuare investimenti importanti a favore sia dei sistemi sia delle persone e trovare nuovi metodi per misurare il successo e valorizzare risultati sia a breve sia a lungo termine.
Il futuro del retail è incentrato sulle esperienze degli acquirenti, del personale di negozio e dell'IT. Gli acquirenti non sono motivati solamente dal prodotto, ma scelgono dove comprare in base a quanto il retailer sa semplificare la loro vita. I retailer che avranno successo renderanno queste esperienze semplici, smart e personalizzate; ma per arrivare a quel punto dovranno anche avere coraggio nell’effettuare investimenti tecnologici e rendere innovativo il punto vendita del futuro”, conclude Gerri Hinkel, Director of Solutions Marketing di Aruba.

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Pubblicato il: 16/01/2019

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