Si chiama “shift” il piano di ristrutturazione che, in un orizzonte temporale di tre anni, dovrebbe servire a rimettere in carreggiata Alcatel-Lucent. Il presidente della società, Michel Combes, lo ha presentato sottolineando come gli elementi portanti siano la rifocalizzazione delle spese di ricerca & sviluppo, la riduzione dei costi fissi di un miliardo di euro e la vendita selettiva di parti delle attività (non meglio precisate) per ottenere liquidità pari a un altro miliardo di euro nel triennio 2013-2015. Il piano comporta anche la ristrutturazione del debito del gruppo alla soglia dei 2 miliardi di euro sul triennio. Gli investimenti in R&D saranno concentrati soprattutto sul routing Ip e le tecnologie di accesso ad alta velocità sia su rete mobile che fissa. Questi ambiti (i più profittevoli già oggi) dovrebbero rappresentare l’85% delle spese totali di ricerca dell’azienda nel 2015, con una crescita dell’8% nel triennio. Rifocalizzando le attività sul fronte delle reti degli operatori di Tlc, Alcatel-Lucent si è data l’obiettivo di portare il giro d’affari di questo business dai 6,1 miliardi di euro del 2012 a oltre 7 miliardi nel 2015, con un margine operativo che dovrà raggiungere il 12,5%.
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