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Entrate tributarie, Mef: nei primi sette mesi gettito di 249 miliardi (+0,6%)

L'incremento è dovuto sia alle imposte dirette, cresciute dello 0,2%, sia a quelle indirette, che hanno segnato un rialzo dell'1,1%.

Redazione Impresacity

Nel periodo gennaio-luglio 2018, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 249.017 milioni di euro, segnando un incremento di 1.561 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+ 0,6%). Al risultato contribuiscono sia le imposte dirette (+0,2%) sia quelle indirette (+1,1%).
Il gettito delle imposte dirette risulta pari a 136.381 milioni di euro, con un aumento di 292 milioni di euro (+0,2%) rispetto ai primi sette mesi del 2017.
Le ritenute Irpef sui lavoratori dipendenti e sui pensionati mostrano una crescita di 2.931 milioni di euro (+3,3%). 
Nel periodo mostra un incremento significativo il gettito dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+36,5%), per effetto del versamento nel mese di febbraio dell’imposta sui risultati della gestione individuale di portafoglio in regime di risparmio gestito, che riflette la performance positiva dei mercati nel corso del 2017.
Il gettito dell’IRES evidenzia una diminuzione di 1.132 milioni di euro (-8,0%) per effetto della riduzione di 3,5 punti percentuali dell’aliquota prevista dalla Legge di Stabilità 2016 e dell’applicazione della maggiorazione della deduzione degli ammortamenti (c.d. superammortamento) contenuta nella Legge di Bilancio per il 2017. 
Il gettito delle imposte indirette, che ammonta a 112.636 milioni di euro, registra una crescita di 1.269 milioni di euro (+1,1%). Il risultato è legato all’andamento del gettito dell’IVA (+1.243 milioni di euro, +1,9%) e, in particolare, della componente sugli scambi interni che aumenta di 829 milioni di euro. Positiva la dinamica del prelievo sulle importazioni (+414 milioni di euro, +5,3%).
Si segnala una diminuzione dell’entrata delle imposte sulle assicurazioni (-69,3%) dovuto allo spostamento dei termini di versamento (da maggio a novembre) dell’acconto dell’imposta, secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio per il 2018.
Tra le imposte indirette, mostrano un significativo incremento le entrate dell’imposta di registro (+5,7%, pari a 165 milioni di euro), i versamenti del canone di abbonamento radio e TV (+6,9%, pari a 65 milioni di euro) e dell’imposta di bollo (+11,5%, pari a 466 milioni di euro). 
Pubblicato il: 06/09/2018

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