Apprendistato, record di assunzioni:+20,2% in 1 anno

A favorire la crescita dei contratti di apprendistato sono stati soprattutto gli interventi di decontribuzione previsti nella Legge di bilancio 2018.

Mercato e Lavoro
“Nell’ultimo anno283.000 giovanisono entrati nel mondo del lavoro e stanno imparando un mestiere grazie all’apprendistato.Questo contratto si conferma lastrada maestraper favorire l’occupazione giovanile”. Il Presidente di ConfartigianatoGiorgio Merlettisottolinea così lacrescita record di assunzioni di apprendistiregistratatra aprile 2017 e marzo 2018: 283.000, il20,2% in più rispetto al 2017e superano dell’11,4% le 254.000 assunzioni di giovani a tempo indeterminato avvenute nello stesso periodo.
Inoltre, secondo una rilevazione di Confartigianato,tra gennaio e maggio 2018i contratti di apprendistato sono aumentati più degli altri rapporti di lavoro: ne sono stati attivati134.358(il 96% dei quali riferiti a giovani under 30) con unacrescita del 13,7%rispetto allo stesso periodo del 2017. Largamente battuti i contratti a tempo indeterminato (+3,1%), i contratti a tempo determinato (+8,4%), i contratti stagionali (+7%) e i contratti intermittenti (+8,8%).
Il rapporto di Confartigianato mostra che i contratti di apprendistato rappresentano il12,5% dei nuovi rapporti di lavorocreati in Italia nelprimo trimestre di quest’annoper i giovani under 30.
La classifica delle regioni in cui prevalgono le assunzioni di apprendisti vede in testa l’Umbria(18,5% di nuovi contratti di apprendistato sul totale delle assunzioni), laToscanacon 16,2%, ilVenetocon 15,6%, le Marche con 15,4% e il Piemonte con 14,5%. Nel terzetto di coda si colloca la Basilicata con il 5,9% di apprendisti sul totale delle assunzioni di under 30, insieme con la Sardegna (6,7%) e il Molise  (6,4%).
Sulla crescita dei contratti di apprendistato hanno influito gliinterventi di decontribuzioneprevisti nella Legge di bilancio 2018. “Interventisui quali occorre insistere– sottolinea il Presidente di Confartigianato – perché la realtà dimostra che la ripresa dell’occupazione giovanile passa per l’apprendistato, il contratto a causa mista più adatto a soddisfare le esigenze formative dell’artigianato e delle piccole imprese, la ‘palestra’ in cui i giovani studiano e si preparano ad entrare in un mercato del lavoro che richiede competenze tecniche evolute imposte dalla rivoluzione digitale”. Il Presidente Merletti, inoltre, ribadisce il giudizio negativo sulle modifiche ai contratti a tempo determinato introdotte dal Decreto dignità: “Si tratta di interventi che danneggiano i datori di lavoro e non fanno nemmeno gli interessi dei lavoratori”.
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