Torino: contributi per alternanza scuola lavoro e digitalizzazione

Il Bando “Voucher Digitali I4.0 – Anno 2017” mette a disposizione 450mila euro per le Pmi che attuano la strategia Impresa 4.0.

Mercato e Lavoro
LaCamera di commercio di Torinoha posticipato al 16 febbraio 2018 la scadenza per la presentazione delle domande dei due voucher “Alternanza scuola lavoro” e “Digitali I4.0” destinati alle micro, piccole e medie imprese torinesi, per un totale di 850.000 euro complessivi.
Suwww.to.camcom.it/voucherAlternanzaSL, ilBando “Voucher Alternanza scuola lavoro”mette a disposizione 400mila euro per micro-piccole-medie imprese con sede legale od operativa in provincia di Torino. In particolare si prevede un contributo a fondo perduto pari a 500 euro per ogni studente ospitato, più 200 euro in caso di studente diversamente abile, per un massimo di 4 studenti per impresa. Gli studenti devono provenire dalla scuola secondaria di secondo grado o dai centri di formazione professionale (CFP), e devono aver partecipato ad un progetto di alternanza della durata minima di 60 ore.
Per richiedere i voucher, le imprese devono iscriversi, anche a percorso già concluso, al Registro Nazionale per l’alternanza (http://scuolalavoro.registroimprese.it), dove vengono inseriti tutti i soggetti che offrono percorsi di alternanza scuola lavoro: aziende, enti pubblici e privati e professionisti.
Ad oggi, sono state ricevute 89 domande relative a  210 percorsi già realizzati, per un totale di circa 105mila euro.
Suwww.to.camcom.it/voucher-digitalizzazioneilBando “Voucher Digitali I4.0 – Anno 2017”mette a disposizione 450mila euro per micro, piccole e medie imprese di qualunque settore, aventi sede legale e/o unità locali produttive in provincia di Torino e in possesso dei requisiti previsti dal bando.
Le imprese devono utilizzare servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali, in attuazione della strategia Impresa 4.0. (v. art. 3 del bando per l’elenco delle tecnologie considerate ammissibili), inseriti all'interno di "progetti aggregati", condivisi cioè da più imprese partecipanti e coordinati da un soggetto proponente. L’investimento minimo complessivo dovrà essere pari ad almeno 5mila euro a copertura delle spese sostenute, mentre l’importo massimo del voucher ottenibile non potrà superare l’importo singolo di 10mila euro.
Le imprese possono quindi rivolgersi ai soggetti proponenti che li aggregano e li coordinano, definendo gli obiettivi del progetto; i soggetti possono essere DIH-Digital Innovation Hub, EDI-Ecosistema Digitale per l'Innovazione, centri di ricerca e trasferimento tecnologico, Competence center, parchi scientifici e tecnologici, centri per l’innovazione, Tecnopoli, cluster tecnologici, incubatori, FABLAB, centri di trasferimento tecnologico su tematiche Industria 4.0. Ogni richiesta verrà sottoposta ad una procedura valutativa a graduatoria, secondo il punteggio assegnato a ciascun progetto, in base a criteri di valutazione prestabiliti.
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