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Fisco: Unimpresa, l'Iva l'imposta più evasa

Uno studio dell'associazione sull'evasione fiscale: "Ogni anno nelle casse pubbliche non entrano 97 miliardi di tasse e 10 miliardi di contributi previdenziali".

Redazione Impresacity

Sfiora i 108 miliardi di euro l’anno il totale dell’evasione fiscale in Italia. Alle casse dello Stato vengono sottratti ogni 12 mesi, in media, 97 miliardi di tasse e quasi 11 miliardi di contributi previdenziali per un totale di 107 miliardi e 701 milioni.
E’ l’Iva (imposta sul valore aggiunto) la tassa “preferita” dagli evasori, con 35,7 miliardi, seguita dall’Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) con 35 miliardi. L’evasione dell’Irap (imposta regionale sulle attività produttive) ammonta a 8,4 miliardi, mentre l’Imu (imposta municipale unica) si ferma a quota 4,8 miliardi.
Questi i dati principali di un rapporto del Centro studi di Unimpresa sull’evasione fiscale, secondo il quale i balzelli sulle locazioni generano un ammanco di gettito per 1,5 miliardi.
“Le tasse vanno pagate e onorare le scadenze col fisco è un dovere di tutti i contribuenti sia famiglie sia imprese. Tuttavia, quando si osservano dati sull’evasione fiscale, non si possono ignorare alcuni aspetti. Come il fatto che una parte dei soggetti che decide di non versare imposte e tributi nelle casse dello Stato lo fa per necessità, talora per la mancanza assoluta di disponibilità talora per far fronte ad altri pagamenti. Ciò vale per le famiglie e vale soprattutto per le imprese. L’imprenditore che non paga, spesso dirotta il denaro al pagamento degli stipendi o di altri fornitori magari artigiani, piccole aziende o professionisti” commenta il vicepresidente di Unimpresa, Claudio Pucci.
Pubblicato il: 05/01/2018

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