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Trend Micro e McAfee, acquisizioni in sicurezza

Un fine anno movimentato per le due aziende della security che hanno rispettivamente annunciato acquisizioni mirate nell'area del cloud

Autore: Redazione

Un fine 2017 in espansione per la security di McAfee e Trend Micro. Per quanto riguarda l'azienda fuoriuscita da Intel Security, la nuova conquista di chiama Skyhigh Networks e non è ancora una conquista effettiva poiché per il momento è stata annunciata la chiusura dell'accordo di fusione, di cui non sono stati forniti dettagli economici né tempistiche.

La transazione, si legge in una nota ufficiale, è prevista “immediatamente dopo aver completato alcune approvazioni normative e aver soddisfatto le consuete condizioni di chiusura”. “Skyhigh Networks ha avuto la lungimiranza di rendersi conto, cinque anni fa, che la cybersecurity non poteva essere un impedimento né un ripensamento a seguito dell'adozione del cloud", ha dichiarato il Ceo di McAfee, Chris Young. “Sono stati i pionieri di una tipologia di prodotti completamente nuova, chiamata Cloud Access Security Broker (Casb), che gli analisti delineano come una delle aree in più rapida crescita negli investimenti per la sicurezza informatica degli ultimi cinque anni”.

L'amministratore delegato di Skyhigh, Rajiv Gupta, si unirà al gruppo dirigente di McAfee guidato da Chris Young, per gestire la business unit cloud dell'azienda dello “scudo rosso”.   È la nuvola, infatti, la specialità di Skyhigh: l'offerta comprende soluzioni per la protezione dei dati e la visibilità in tempo reale su applicazioni cloud usate in azienda, da Office 365 a Google Cloud, passando per Evernote.

Più precisamente, le soluzioni garantiscono visibilità completa su contenuti, contesto e attività degli utenti in tutti gli ambienti SaaS, PaaS e IaaS. Skyhigh, inoltre, è specializzato in sistemi di controllo e automazione delle procedure di risposta alle violazioni informatiche nel cloud, oltre che in analisi degli eventi e blocco delle minacce. Tutte queste tecnologie andranno a fondersi e a integrarsi con l'offerta di McAfee: il risultato sarà un'architettura di cybersecurity completa, che abbraccerà endpoint, reti e cloud, avendo come tratto d'unione un Soc (centro operativo di sicurezza) da cui poter visualizzare in tempo reale informazioni sulle minacce e da cui poter eseguire attività di analisi e orchestrazione.  

La strategia di Trend Micro è invece mirata al potenziamento delle soluzioni di sicurezza adatte all'era del DevOps. A questa metodologia, infatti, si adattano le nuove capacità di protezione automatizzata che saranno introdotte in Hybrid Cloud Security nei prossimi mesi, con debutto previsto per il mese di aprile 2018. I potenziamenti sono in parte frutto di un lavoro di sviluppo realizzato internamente da Trend Micro, e in parte il contributo della tecnologia di Immunio, un'azienda canadese appena acquisita. Anche in questo caso non sono stati svelati i dettagli economici dell'accordo.  

Siamo entusiasti di aver acquisito la tecnologia di protezione delle applicazioni di Immunio, il loro team di esperti e i loro clienti”, ha dichiarato Bill McGee, senior vice president e general manager della divisione Hybrid Cloud Security. “I cambiamenti tecnologici, come il cloud computing e le piattaforme container, permettono di sviluppare applicazioni in maniera più veloce. La sicurezza per le applicazioni di Immunio permette ai nostri clienti di migliorare la protezione dalle vulnerabilità software delle applicazioni che stanno costruendo”.

La tecnologia di Immunio permette di rilevare problemi e vulnerabilità all'interno delle applicazioni in fase di svikuppo, mentre lo scanner dell’immagine dei container consente di pubblicare e proteggere dei container sicuri. Potendo scansionare le immagini nel registro container, gli sviluppatori hanno modo di correggere le criticità prima della distribuzione e di applicare capacità di protezione run-time in base ai risultati. Lo scopo è quello di ottenere in tempi rapidi applicazioni sicure e resilienti, riuscendo contemporaneamente a migliorare le operazioni run-time (sia on-premise, sia nel cloud pubblico).
Pubblicato il: 30/11/2017

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