Cloud pubblico, quali i settori che trainano il mercato in Italia?

Automotive, fintech e sanità, Industria 4.0, agroalimentare e startup. I trend di crescita in base all'esperienza sinora acquisita da Ovh

Trasformazione Digitale
I recenti dati resi noti dallOsservatorio Cloud & Ict as a Service del Politecnico di Milano circa la crescita di investimenti nel cloud pubblico e ibrido rispecchiano perfettamente anche la nostra esperienza, che vediamo e viviamo sul campo tutti i giorni.

In particolare, stiamo assistendo a trend di crescita importanti nell’adozione di tecnologie cloud in alcuni settori specifici, parliamo di automotive, fintech e sanità. Sicuramente il tema dell’Industria 4.0 ha fatto da traino e, in quest’ambito, si è distinto non solo l’IoT ma anche i temi dell’Intelligenza Artificiale e dei Big Data.

Altro segmento particolarmente dinamico è quello dell’agroalimentare, dove l’approccio alla tecnologia direttamente o indirettamente connessa al cloud viene promosso dall’esigenza di mettere in atto un controllo sempre più puntuale sulla catena del valore. Da qui la necessità di ricorrere ai chip (IoT), al cloud, ai droni.

Vi sono moltissime start up, con sede in Italia, che propongono software e piattaforme dedicate a soddisfare le necessità di questo settore in forte espansione e che decidono di appoggiarsi al cloud per usufruire sin da subito della massima potenza di calcolo, senza però dover sostenere i costi di un’infrastruttura di proprietà.

Non dimentichiamo poi il tema della tracciabilità alimentare che offre a un consumatore sempre più attento informazioni più precise sul prodotto relative alla sua origine, produzione, distribuzione, trasformazione, ecc..

Anche l’automotive, segmento molto forte nel nostro Paese, sta decollando grazie al concetto ormai diffuso di infomobility. Divenuto già da tempo una commodity, questo trend impone l’uso di sensori e la trasmissione di grandi quantità di dati che richiedono un’infrastruttura sufficientemente performante per garantire l’elaborazione in tempo reale delle informazioni.

La mole sempre più grande di dati che vengono generati – anche e soprattutto dagli stessi dispositivi, sempre più spesso connessi tra loro in modo automatico - è considerata un problema, ma anche un’opportunità. L’opportunità risiede nella possibilità di sfruttare i dati per offrire prodotti e servizi sempre più personalizzati e rispondere in modo puntuale alle necessità dei singoli utenti; la sfida è gestirli e proteggerli mantenendoli disponibili alle attività di business.

Tutto quanto descitto porta con sé requisiti più elevati di capacità di elaborazione e connettività, declinati su piattaforme tecnologiche che devono essere flessibili, scalabili e sempre in grado di accogliere e sfruttare le nuove tecnologie che vengono rese via via disponibili.
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