Logo ImpresaCity.it

TEST: Nec Multisync EX231w

Nec Multisync EX231w è un monitor per l'ufficio, caratterizzato da una buona qualità generale e da un design moderno e piacevole.

Daniele Preda

Multisync EX231w fa parte della linea di prodotti Nec pensati per l'ufficio e capaci di garantire una qualità delle immagini più che adeguata per la maggior parte degli impieghi professionali. La piattaforma hardware sulla quale è stato costruito questo monitor prevede l'impiego di una matrice da 23" capace di una risoluzione di 1.920x1.080 pixel.
nec-multisync-ex231w-7.jpgSi tratta di una risoluzione tradizionalmente impiegata nei pannelli consumer, ma in questo caso si adatta perfettamente all'utilizzo da ufficio, assicurando dimensioni di icone e testo adeguate per il lavoro, senza implicare eccessivo fastidio per la vista.
Il dot pitch è ottimale, con una dimensione di 0,265 mm, e consente di visualizzare dettagli anche molto piccoli con una buona approssimazione.
nec-multisync-ex231w-6.jpgIl sistema di retroilluminazione a LED consente di raggiungere un valore di 250 cd/m2, mentre il contrasto dichiarato è di 1.000:1. Lavorando con un rapporto di contrasto di 5:1 si ottengono angoli di visuale molto estesi, pari a 170° sull'asse orizzontale e 160° su quello verticale. Il tempo di risposta della matrice TN è di 5 ms, più che sufficiente per un uso da ufficio.

[tit:Cura dei dettagli]Multisync EX231w si fa notare immediatamente per lo chassis compatto e la cura dei particolari costruttivi. La cornice dello schermo è molto sottile, così pure come lo spessore del pannello, che è di poco superiore ai 16 mm.
La base circolare è solida e consente di ruotare lo schermo grazie al meccanismo di appoggio. Il supporto posteriore si può estendere entro un range massimo di 110 mm, mentre lo snodo di giunzione garantisce un angolo di inclinazione complessivo del pannello di ben 35°. Per chi utilizza programmi di grafica e impaginazione DTP è possibile configurare il display in modalità Pivot, ruotandolo di 90°.
nec-multisync-ex231w-1.jpgLe porte disponibili sono diverse e, nella scelta di integrazione, Nec propone un deciso salto in avanti rispetto ai monitor convenzionali. Manca infatti la consueta VGA, abbandonata in favore di un ingresso DVI-I e di una DisplayPort che consente di utilizzare il monitor con schede moderne e assicura una certa tranquillità per il futuro. Nella confezione sono presenti un cavo DVI/DVI e uno DVI/VGA che consente comunque di utilizzare lo schermo con sezioni grafiche analogiche e connessioni a 15 poli. Oltre al blocco antifurto Kensington, il monitor dispone di un ingresso USB per la connessione del monitor al PC. Questa porta è necessaria per replicare il segnale USB sulla presa in downstream posizionata sul lato superiore dello schermo.
nec-multisync-ex231w-5.jpgAl di là della posizione curiosa, forse, sarebbe stato utile mettere a disposizione più di una porta per garantire una maggiore ergonomia d'uso.
L'ultima presa allineata alle altre lungo il pannello posteriore è quella di alimentazione. Lo schermo è infatti troppo compatto e lo chassis troppo rastremato per poter ospitare il comparto di potenza a 220 V. In questo caso si è lavorato molto per migliorare l'estetica dello schermo e l'eleganza dell'involucro, ma a scapito dell'ergonomia generale. L'alimentatore, se pur piccolo, è un elemento in più da dover posizionare alle spalle dello schermo o per terra.  

[tit:Usabilità e particolari]Come già analizzato Nec Multisync EX231w si propone come strumento versatile e moderno, caratterizzato da una qualità generale molto alta. Per il controllo del  menu OSD, Nec ha integrato un sistema a sfioramento, che consente l'accesso alle impostazioni e fa uso di una zona sensibile in prossimità dello spigolo inferiore destro della cornice. Strisciando il dito o semplicemente toccando brevemente una zona evidenziata da una serigrafia è possibile attivare e modificare le diverse voci.
nec-multisync-ex231w-3.jpgUna volta attivato, il menu comprende una finestra centrale e tanti piccoli tasti "virtuali" che vengono disegnati in prossimità delle aree sensibili e che ne contestualizzano la funzione.
Per utilizzare con profitto questo sistema è necessaria un po' di pratica, dato che la sensibilità di lettura del tocco e la precisione sono di difficile interpretazione nei primi istanti di utilizzo. Per i meno avvezzi, forse, questo sistema potrebbe creare qualche disagio.
Come da tradizione Nec, i menu sono completi e ricchi di funzioni, ideali per tarare al meglio il proprio apparecchio secondo le necessità specifiche della propria attività.
Oltre alla regolazione di luminosità, contrasto e gamma cromatica, è possibile regolare l'intensità della retroilluminazione a LED e impostare i livelli di risparmio energetico, misurati tramite il convertitore carbon footprint integrato. Grazie al sensore di luminosità e quello per il rilevamento di attività, Nec Multisync EX231w è capace di "sondare" l'ambiente e di abbattere i consumi. Se attivati tramite il menu OSD, i due sensori e la logica integrata permettono di risparmiare energia preziosa. Potremo programmare il livello di retroilluminazione, fissando il massimo entro una soglia predefinita, contenendo in questo modo il consumo direttamente alla fonte.
nec-multisync-ex231w-2.jpgTramite il sensore di luminosità è inoltre possibile selezionare il comportamento dello schermo, facendo regolare la luminosità in automatico, in base al tipo di immagini che vengono visualizzate o in funzione della luce presente nell'ambiente. È inoltre possibile combinare le due azioni, lasciando al display la possibilità di intervenire secondo i due parametri (sorgente+luminosità esterna).
In aggiunta è possibile combinare queste impostazioni abbinando la funzione di riconoscimento utente. Il secondo sensore, integrato nella sezione inferiore della cornice frontale, permette di stabilire se l'utente si trova al proprio posto oppure no. In base a questo potremo regolare la riduzione della luminosità e persino lo spegnimento automatico.

Nel complesso, la scelta di un Nec Multisync EX231w gratifica l'acquirente per numerosi aspetti, dal design all'effettiva qualità di visualizzazione, decisamente buona. Al di là di qualche difetto minore, sicuramente trascurabile in rapporto alle ottime doti del monitor, ci sembra decisamente troppo alto il prezzo da pagare per portarsi a casa questo display da 23". Se è pur vero che la qualità ha un prezzo, forse ci saremmo aspettati una cifra un po' più abbordabile.
Pubblicato il: 17/06/2011

Tag:

Cosa pensi di questa notizia?

Speciali

speciali

Veeam On Forum 2018, il futuro iper-disponibile corre veloce

speciali

Phishing, Ransomware e Truffe E-Mail: è allarme per Office 365 e il cloud