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Oracle OpenWorld, come gestire al meglio i Big Data

Dare le informazioni giuste alle persone giuste, nel momento corretto per prendere le migliori decisioni possibili. E’ possibile farlo con gli Analytics. Parola di Murk Hurd, President di Oracle.

Redazione ImpresaCity

San Francisco - “See more, act faster” è  il claim delle Oracle Business Analytics su cui ha acceso i riflettori Murk Hurd nel suo keynote nella giornata di chiusura di Oracle OracleOpenWorld a San Francisco.
“I dati crescono in maniera esponenziale. La sfida principale a cui devono rispondere le oraganizzazioni a è quella di riuscire a dare le informazioni giuste alle persone giuste, nel momento corretto per prendere le migliori  decisioni possibili. Occorre estrare i dati a un livello atomico, in real-time”, spiega Murk Hurd nel suo secondo speach dell’evento.
Per inquadrare il fenomeno cita alcuni dati:”Il 90% dei dati a livello mondiale sono stati creati negli ultimo biennio. Sono dati di ogni tipo – strutturati e destrutturati – foto, video, audio, segnali gpm, file transazionali...Si stima che questi dati cresceranno del 50% entro il 2020”.
E ancora: “ I dati legati al social generano ogni minuto 2 milioni di query, 204 milioni di email, 571 nuovi siti web...L’Internet delle cose coinvolge circa 9 milioni di device collegati a Internet – più della popolazione mondiale - che diventeranno 50 milioni nel 2020. Per non parlare dei dati in mobilità. Al mondo si contano 6 miliardi di abbonamenti mobili; nel 2012 i dati ‘mobili’ occuperanno uno spazio pari a 10.8 exabyte”.  E anche a livello aziendale la crescita dei dati non è mai stata così veloce. Nelle aziende transitano 45 PB di dati, in crescita del 45%.
Un patrimonio immenso di dati che deve essere gestito e sfruttato al meglio. “Una strategia di data management debole diventa un boomerang per le aziende. Le aziende devono avere una solida strategia di storage. Oggi lo storage incide sui budget IT del 10%; budget IT che annualmente non riesce a superare la soglia del 2% di crescita. Che equivale a dire capacità di innovare pari a zero”.
Non ci si può fermare qui. Ed ecco che Hurd  fa riferimento alle due agende nelle mani dei manager di oggi: quella di austerità e quella di innovazione. Devono andare avanti entrambe e una chiave per sbloccare il valore dei dati viene appunto dagli Analytics. Quelli di Oracle stanno nella suite Business Analytics, che poggia su una serie di soluzioni che introducono nelle aziende un nuovo modo di svolgere e ottimizzare le operazioni di business. Le soluzioni coprono tre aree principali: Enterprise Performance Management, Business Intelligence (in quest’ambito si colloca la macchina Exalytics in memory)  e Analytics Applications.
Hurd ha poi sottolineato l'importanza delle nuove tecnologie di storage dei dati targate Oracle.Tra le novità di questa edizione il nuovo e migliorato software di analisi ottimizzato per Oracle Exalytics In-Memory Machine, il sistema ingegnerizzato ad alta velocità che riunisce hardware e software specificamente dedicati alla business intelligence (BI) in-memory, per garantire prestazioni elevate per l’analisi e la gestione della performance. Le nuove funzionalità di Oracle Exalytics permettono ai clienti di visualizzare e utilizzare velocemente i dati in tempo reale, a partire dall’information discovery, alle analisi visuali e mobili, passando attraverso il planning e il reporting aziendale, così da garantire loro l’intelligence di cui hanno bisogno per prendere decisioni business migliori e più velocemente.
Pubblicato il: 09/10/2012

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