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Sap, l'innovazione tecnologica cambia le regole del gioco

L'innovazione che trasforma i modelli di business al centro della 7a edizione di Sap Executive Conference. Agostino Santoni, amministratore delegato di Sap Italia rimarca le tre direttrici tecnologiche seguite dall'azienda: in memory, mobility e cloud computing. Con un ritorno al database.

Autore: Barbara Torresani

Change the gamePer l'Italia che cresce: rispettivamente titolo e sottotitolo della 7ima edizione della Sap Executive Conference, organizzata da Sap con la collaborazione di alcuni partner a Cernobbio nei giorni scorsi.
Un format collaudato di una piattaforma business che nel corso di una giornata - un pomeriggio e una mattina – ha visto confrontarsi circa un centinaio di persone, rappresentanti delle principali aziende italiane di differenti settori merceologici e della  Pubblica Amministrazione (sia centrale che locale). Una platea fatta dal 60% di grandi aziende che partecipa annualmente e un 40% di nuove realtà, soprattutto medie aziende (con un fatturato nell'intorno dei 500 milioni di euro).
Il primo feedback che arriva dall'evento è di ottimismo e lo dà Agostino Santoni, amministratore delegato di Sap Italia: "E' importante cogliere gli aspetti positivi di questo evento, e per Sap è altrettanto importante sottolineare come, in un periodo delicato a livello mondiale, la società stia comunque vivendo un momento positivo".
I contenuti dell'evento, valutati e stabiliti ogni anno da un 'advisory board' composto da un team ristretto di clienti e partner, si sono orientati all'innovazione tecnologica come fattore abilitante nuovi modelli di business, che vedono nei talenti aziendali il motore della trasformazione, asset da valorizzare sempre di più.
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Il pubblico dell'evento, generalmente rappresentato da Cio, Cfo e responsabili di line of business, proprio quest'anno ha infatti aperto le porte anche a quelli che le aziende hanno individuato come i loro migliori talenti, persone appartenenti a differenti fasce di età, innovatori dell'ambito IT, per i quali le aziende stesse hanno previsto percorsi di crescita e di sviluppo. La collaboration e la consumerizzazione dell'IT hanno catalizzato l'interesse di queste figure che hanno avuto modo di confrontarsi con gli executive di Sap.
Tra gli elementi emersi dall'istant survay condotta sulla platea presente all'evento da evidenziare la propensione delle aziende a ritornare a investire in IT – solo poche realtà hanno detto di voler diminuire gli investimenti - e l'orientamento dei Cio a voler gestire al meglio le nuove tecnologie e a governare il sourcing e la mobilità in azienda.
 
[tit:Cambiare le regole del gioco]
Ma torniamo al tema conduttore: cambiare le regole del gioco
Sap ha portato la testimonianza di due Ceo di aziende con cui collabora, realtà che hanno fatto leva sulla tecnologia per proporre modelli di business innovativi: da una parte Massimo Sarmi, ceo di Poste Italiane, ha raccontato come Poste Italiane sia un benchmark nell'industria postale nel mondo. Realtà che negli anni ha effettuato una serie di trasformazioni e anno su anno ha continuato a crescere in modo profittevole; dall'altra Giuseppe Sala, Ceo di Expò 2015 - si potrebbe definire i una start up innovativa con cui Sap collabora nell'ambito della gestione della contabilità, del patrimonio immobiliare, della tracciabilità delle informazioni.
E poi è stata la volta della stessa Sap, che per bocca del co-ceo Jim Hagemann Snabe ha spiegato come cambiano le regole del gioco nel business. Sap è un'azienda che, pur rimanendo fedele al focus pricipale delle applicazioni aziendali, in quasi 40 anni di vita è stata capace di adattare la propria offerta tecnologica alle necessità del business seguendo un percorso di innovazione.
Nessuna 'breacking news' in termini di prodotto, ma un aggiornamento sullo stato dell'arte delle tecnologie, che poggiano su tre assi portanti: in-memory, mobility e cloud computing.
L'in-memory prende forma nella tecnologia Hana che consente di  avere i dati in real-time. "Possiamo dire che Sap Hana è un vero successo. Rappresenta il cuore dello sviluppo delle applicazioni Sap. E' il prodotto che in tutta la storia di Sap è cresciuto in modo più rapido in termini di implementazioni, progetti, e ricavi. E non è un fenomeno solo americano ed europeo. E' un fenomeno anche italiano," enfatizza Santoni. In Italia nel 2011, tenendo presente che la tecnologia è arrivata la scorsa primavera, si contano cinque progetti (nei settori: automotive, retail, fashion e manifatturiero) – di cui tre sono in produzione e due andranno live a breve.
"Negli ambiti finanza e controllo, logistica e vendite di queste aziende l'implementazione del prodotto ha cambiato il modo di fare business. Ciò che prima le aziende ottenevano in settimane oggi lo ottengono in secondi. E' l'esempio concreto di come IT e business siano perfettamente allineati", dichiara Santoni.
La mobility è la seconda area di grande investimento per Sap: "Anche in Italia avvertiamo una forte richiesta delle aziende di portare le applicazioni e i servizi sui dispositivi mobili". La mobilità, come sottolinea il manager, non è un tema ad appannaggio solo del mondo consumer, ma tocca anche le imprese, che devono capire come governare e sfruttuare al meglio il fenomeno dell'It democracy – l'IT che entra nelle aziende attraverso i dipendenti.
"La mobility investirà tutti i processi di business e oltre a a impattare le aziende al loro interno servirà a migliorare la relazione verso l'esterno con i clienti.  I device mobili infatti diventeranno fondamentali per collegare le applicazioni del back end con quelle del front aziendale", rimarca Santoni. Da qui una forte attenzione alla tecnologia Sybase, piattaforma di device management, sempre più integrata con la tecnologia di Crossgate (altra acquisizione di Sap).
E proprio parlando di Sybase, Santoni ha sottolineato l'intenzione di Sap di ritornare a essere un attore di rilievo nel mondo dei database.
Non ultimo il tema del cloud computing. "Cloud, cloud e ancora cloud", dice Santoni. Di recente Sap ha posto un ulteriore tassello alla propria strategia cloud con la finalizzazione dell'acquisizione di SuccessFactors, azienda nata in ambito cloud con un'offerta applicativa di talent management. Ad oggi buona parte delle applicazioni Sap tradizionali – Erp, BI, HR, Crm, sono disponibili anche in modalità cloud. L'idea societaria è quella di completare il puzzle del cloud con sviluppi interni o attraverso l'acquisizione di offerte complementari.
"Pensiamo di avere un'offerta unica nel mondo delle applicazioni aziendali. Hana è la piattaforma tecnologica ideale per abilitare le applicazioni mobili e il modello del cloud computing".
Per finire alcune informazioni su Sap in Italia.
Nel 2011 la filiale ha acquisito 300 nuovi clienti, in particolare nell'ambito delle medie imprese. Tra i settori verticali su cui l'azienda si sta sempre più concentrando vi sono la Pubblica Amministrazione – Pac e Pal - dove la società vuole trasferire le best-pratices sviluppate nelle imprese e il fashion, ambito presidiato da Sap quasi al 100% dove la società sta portando avanti progetti molto importanti.
La Business Intelligence continua a essere un tema di grande interesse così come si registra un crescente interesse verso il cloud computing, che Sap indirizza nelle Pmi attraverso la soluzione BusinessOne, anch'essa "cloudizzata".
Pubblicato il: 15/03/2012

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