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Oracle, la parola al nuovo Country Leader

Fresco di nomina, Pierfrancesco Di Giuseppe racconta alcuni temi su cui è impegnata Oracle, spaziando dalla filosofia "Oracle on Oracle" all'innovazione fino al ruolo strategico dei partner.

Autore: Barbara Torresani

A pochi giorni dalla nuova nomina di Country Leader di Oracle Italia, Pierfrancesco Di Giuseppe incontra la stampa e tocca alcuni temi focali.
oracle-la-parola-al-nuovo-country-leader-1.jpgPer cominciare un chiarimento sulla sua qualifica. Il ruolo di Country Leader non coincide con quello di Amministratore Delegato. "Nell'ampia organizzazione Oracle, le scelte sono riconducibili a un ampio assetto della corporation. Per l'Italia la responsabilità globale è a livello Emea; nelle singole country si opera con responsabilità di linee di business. Io stesso sono Vice President Sales Oracle Applications per il mercato Communications, Media & Utilities per l'area Western Europe. Come Country Leader Italia avrò un ruolo di di raccordo e coordinamento delle singole linee di business".

E veniamo ai temi toccati da Di Giuseppe
.
- L'innovazione, in primis. Le frontiere dell'innovazione delineate da Gartner nel recente simposio tenutosi a Barcellona individuano alcuni macrotrend che calcheranno le scene del prossimo futuro. Tra questi: cloud computing, social media/social networking, mobilità e big data-information management. "Sono tecnologie che modificheranno il modo di operare delle aziende. Di queste tecnologie, cloud computing, social media e mobility sono presenti nel progetto delle Fusion Applications, che ha visto la luce proprio di recente. Le Fusion Applications sono infatti concepite per un utilizzo nella nuvola – sia essa pubblica, privata o ibrida; in modo nativo prevedono la tecnologia social – si può accedere agli strumenti social direttamente dall'interfaccia grafica. E la mobilità è una funzionalità insita nelle Fusion Applications, che sono disegnate per lavorare in un mondo in cui l'utenza opererà in prevalenza in mobilità.
- Big Data/Information Management. Anche in questo contesto Oracle pensa di poter giocare un ruolo di primo piano. Le appliance lanciate a Oracle OpenWorld sono la testimonianza dell'impegno della società in questa direzione.
- La filosofia "Oracle on Oracle". La storia recente della società racconta un intenso processo di acquisizioni di aziende e tecnologie. Due su tutte: quella di Siebel nell'ambito software e quella di Sun Microsystems nell'hardware. Alla base della filosofia l'idea di offrire uno stack completo e integrato di tecnologie - dal disco alle applicazioni - che permette ai clienti di accelerare l'ottimizzazione delle infrastrutture, risolvere il problema della complessità, ridurre il rischio per liberare risorse e concentrarsi sulle attività di business. "La logica delle aziende di operare come system integrator di sé stesse non trova più aderenza nel mondo attuale. Per questo Oracle oggi vuole presentarsi su ampia scala offrendo un unico stack di tecnologie integrate che consentono alle aziende clienti di focalizzarsi su attività di business. ‘Oracle on Oracle' risponde a logiche di business più che a logiche strettamente connesse alle tecnologie e spinge il concetto di unico vendor di riferimento".
Un modello che modifica la relazione tra clienti e vendor, e crea dipendenza stretta di tutta la catena del vendor che deve essere gestita in modalità differente. E' una filosofia, un progetto che si sviluppa nel tempo; prevede l'integrazione dei livelli tecnologici e l'incrocio tra di essi.
- Il ruolo strategico dei partner. "Oracle è un'azienda di prodotto, di tecnologie. E' questa una profonda convizione aziendale, un punto fermo. Tutto il resto è demandato ai partner, che giocano un ruolo fondamentale nella strategia societaria", afferma Di Giuseppe. E oggi lo sviluppo del canale passa dalla specializzazione. "La semplice intermediazione commerciale verrà a cadere. Il vero valore aggiunto risiede nella customizzazione, nella verticalizzazione e nelle specializzazioni per industry, orizzontali e verticali", enfatizza Di Giuseppe. Lanciato tre anni fa, il programma Opn presenterà a breve alcune novità volte a inserire nuove specializzazioni e a contempleare la proposizione cloud e quella as a service. In Italia l'appuntamento Opn Day è previsto il 31 gennaio prossimo a Milano.
"In Italia oggi abbiamo circa 1000 partner, che devono intraprendere un percorso di specializzazione. A loro Oracle conta di spiegare come muoversi nei nuovi contesti di riferimento del software as a service e del cloud, le cui logiche differiscono dal modello tradizionale on premise".
- Saas  e Cloud. Come visto sono temi innovativi che aprono nuove opportunità di business per le aziende. Cambieranno lo scenario nei prossimi anni e la crisi li sta accelerando. "In questi modelli il business diventa il driver principale mentre l'It ricopre il ruolo di broker. La vera sfida è per le aziende di taglia media che devono operare in contesti sempre più globalizzati. E Oracle ci sarà".
Intanto c'è attesa per l'offerta cloud della società presentata a Oracle OpenWorld che arriverà in Italia la prossima primavera.
Pubblicato il: 21/12/2011

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