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Sap World Tour 2011, focalizzazione su clienti e innovazione tecnologica

Franck Cohen, President Sap Emea: "Sap riconosce nella propria base clienti un vero asset e si focalizza sull'innovazione, che vede convergere tre tecnologie: mobility, in memory e cloud computing".

Barbara Torresani

Ai circa 1.300 partecipanti del Sap World Tour 2011, tenutosi nei giorni scorsi a Milano, Sap ha passato un messaggio orientato all'innovazione.
Franck Cohen, Sap Emea President, in apertura di giornata ha enfatizzato il concetto: "L'innovazione deve essere nell'agenda di tutte le aziende; oggi, non domani. Un'innovazione che implica nuovi modelli di business incentrati sulla crescita del business e non sulla riduzione dei costi". E Sap vuole porsi alla guida di questo processo innovativo, focalizzandosi sulla propria base clienti  e sull'evoluzione tecnologica. "La nostra base clienti è un vero asset, al centro della strategia aziendale", sostiene. E ai clienti Sap cerca di spiegare l'innovazione, aiutandoli a gestire meglio il proprio business, con soluzioni che permettono di gestire i processi aziendali e di analizzare i dati trasformandoli in informazioni, per prendere le decisioni in tempo reale".
sap-world-tour-2011-focalizzazione-su-clienti-e-in-2.jpgLa stessa Sap è impegnata in un forte processo di trasformazione, che mette al centro l'innovazione: "Sap vuole continuare a guadagnare quote di mercato nel proprio mercato target, ma deve impegnarsi per definire gli standard del domani. Non basta infatti consolidare il passato, occorre innovare il futuro", prosegue Cohen.
E il percorso di innovazione intrapreso dalla società tedesca prevede tre indirizzi tecnologici: mobility, in memory e cloud computing.
La consumerizzazione del'IT e la pervasività dei dispositivi mobili portano elementi come l'usabilità e la portabilità anche al mondo aziendale, dove la richiesta di applicazioni gestionali di nuova generazione e di soluzioni di Business Intelligence da fruire in mobilità sta aumentando in modo considerevole. Sap sta innovando sul fronte dei processi e sul fronte delle applicazioni mobili, combinando questi due elementi insieme, in modo da consentire alle organizzazioni di far evolvere il proprio modello di business. Fare leva su mobility e in-memory  consente di affrontare progetti anche complessi in tempi più ridotti rispetto al passato, impattando su produttività ed efficienza e abilitando gli utenti di business ad essere sempre connessi con il patrimonio informativo aziendale attraverso le modalità semplici e più immediate.
Nell'ambito mobility, per Sap è rislutata di fondamentale importanza l'acquisizione di Sybase, operatore di spicco nel mondo delle applicazioni business mobili. "La mobility è il futuro delle applicazioni; consente di cambiare il modo di fare business e cambia l'esperienza utente; per questo Sap ha deciso di muoversi in questa direzione e acquisire Sybase," dichiara Cohen.
L''idea di Sap è quella di creare una piattaforma di sviluppo indipendente dai device che disaccoppia la componente di gestione dei device da quella applicativa.  Un format standard di sviluppo interoperabile, con una piattaforma unica che riduce il Tco e semplifica la gestione delle problematiche di sicurezza e policy permettendo a device di diversi produttori di accedere alla medesima piattaforma applicativa. Sap consente inoltre di sviluppare un'applicazione mobile unica erogandola poi sui diversi dispositivi abilitati, superando le componenti verticali legati alle diverse tipologie di device.
La novità sul fronte del trattamento dei dati riguarda invece l'introduzione della tecnologia in-memory nella propria proposizione di offerta. "Oggi siamo di fronte all'information overflow che determina la proliferazione a una velocità esponenziale dei dati, rendendo sempre più difficile interpretarli e trasformarli in informazioni utili per la strategia aziendale. E' l'era dei Big Data. Nel 2020 la quantità di dati raggiungerà i 35 Zetabyte e i dati creati e replicati cresceranno del 44%. Occorre cambiare il modo di trattare e analizzare questa enorme mole di dati. La risposta Sap a tutto ciò sta nella tecnologia in-memory", afferma Cohen. In questo caso, Sap mette in campo il motore analitico in-memory  Hana (in general availability da questo mese) che consente di portare i dati in tempo reale ai clienti. E' un'appliance multifunzionale (abbina software Sap ottimizzati per l'hardware di partner Sap) che abilita applicazioni analitiche in tempo reale per analizzare elevati volumi di informazioni al loro verificarsi, offrendo una visione sempre aggiornata dell'andamento del business. "Hana non è un pilot o in beta, esiste oggi ed è una realtà", puntualizza Cohen.  E i numeri citati da Sap sembrano essere interessanti: con l'in-memory le memorie Dram sono da 10x a100x più veloci delle memorie Flash e Hana consente risparmi nell'ordine del 50% e velocità superiori del 300%.
Grazie all'ottimizzazione per l'utilizzo con Sap Hana, anche la nuova  soluzione Sap BusinessObjects BI ed Eim 4.0 è stata sviluppata per consentire analisi in tempo reale.
sap-world-tour-2011-focalizzazione-su-clienti-e-in-1.jpgE veniamo al Cloud Computing. La posizione Sap di fronte a tale paradigma è altrettanto chiara. "Anche il Cloud Computing cambia il modo di fare business, consentendo di standardizzare e componentizzare i processi e le applicazioni."L'80% delle nuove soluzioni software sarà fornito come servizi cloud. E Sap è già pronta con un'offerta on demand, che si arricchisce nel tempo", spiega Cohen. E ricorda: "Siamo il fornitore più grande di Business Intelligence on demand".  Oltre alla BI on demand, Sap offre la suite  ByDesign (non ancora arrivata in Italia), la soluzione Carbon Impact, la componente Sales (anche su Ipad) e Stramworks.
E per Sap, in Italia Cloud Computing da pochi giorni significa anche entrare con la propria offerta All In One nella Nuvola Italiana di Telecom Italia, al fine di facilitare l'adozione di un sistema di gestione aziendale flessibile e modulare alle aziende di piccole e medie dimensioni.
La valenza attribuita al cloud da Sap è significativa: "Il cloud computing può diventare il motore trainante del recupero tecnologico delle amministrazioni e imprese italiane, enfatizza Agostino Santoni, amministratore delegato di Sap Italia. La partnership con Telecom Italia, una best pratices in casa Sap, non può che favorire questo processo."

[tit: Un vendor in trasformazione]
In un momento dedicato alla stampa nella cornice del Sap World 2011, Agostino Santoni ritorna sul processo di evoluzione che sta vivendo Sap: "Quella di Sap è una storia di trasformazione del modo di sviuppare le applicazioni. Oggi la società si è data un ambizioso obiettivo: entro il 2015 circa 1 miliardo di persone utilizzerà le nostre applicazioni."
Dalla prima fase di "information in" in cui Sap forniva applicazioni per gestire meglio i processi di business dell'impresa – con l'offerta Erp - , la società è passata alla fase di "information out" in cui i dati aziendali vengono elaborati e gestiti per fornire informazioni corrette per gestire al meglio l'azienda – l'acquisizione di Business Objetcs è stata determinante per diventare un operatore di primo piano nell'ambito della Business Intelligence.
Oggi è la fase dell'"It democracy", in cui la traformazione è guidata dall'individuo  consumatore  - che è anche dipendente - che influenza le dinamiche aziendali. Fenomeni quali la consumerizzazione dell'It, la diffusione dei dispositivi mobili, la facilità di accesso a dati e informazioni, i nuovi modi di fruizione ed erogazione dell'It consentono infatti al consumatore/dipendente di avvicinarsi in modo più rapido, semplice e intuitivo alle tecnologie e di sviluppare forme di collaborazione e comunicazione che se ben utilizzate possono portare concreti benefici anche al business aziendale.
"Per le aziende è un percorso di trasformazione stimolante, che necessita di tecnologie  innovative. E' una trasformazione che riguarda i modelli organizzativi e il change management, conclude Santoni". E nella fase dell'IT democracy le tecnologie innovative che Sap propone sono appunto mobility,  in memory  e cloud computing.
Pubblicato il: 28/06/2011

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