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Mamme professioniste, tecnologia e conciliazionele parole chiave

HP Imaging & Printing Group, in collaborazione con l'associazione Working Mothers Italy, ha presentato la tavola rotonda "Tecnologia e Conciliazione: le parole chiave per le donne e le mamme che lavorano.

Chiara Bernasconi

La divisione HP Imaging & Printing Group ha presentato, in collaborazione con l'associazione Working Mothers Italy, la tavola rotonda "Tecnologia e Conciliazione: le parole chiave per le donne e le mamme che lavorano".
L'incontro ha visto protagoniste Bruna Bottesi, Vice President e General Manager HP IPG Italiana, Flavia Rubino, blogger ideatrice di veremamme.it e fondatrice di The Talking Village, Letizia Quaranta, blogger e ideatrice di Bilingue per Gioco e Rita Loner Zecchel, imprenditrice e fondatrice di Happy Child. Moderatrice della tavola rotonda Francesca Parviero, fondatrice di The HR Jungle.
Il tema cardine dell'incontro è stato quello della conciliazione tra lavoro e famiglia e di come raggiungere un equilibrio grazie all'utilizzo delle nuove tecnologie.
Bruna Bottesi, riportando anche la propria esperienza personale, ha illustrato come la tecnologia e nello specifico le stampanti ePrint possano essere utili nelle modalità di lavoro flessibile: "HP è da sempre molto sensibile nei confronti delle madri che lavorano e il mio percorso individuale e professionale ne è la prova. In occasioni come questa, sono lieta di poter portare la mia esperienza a tutte le donne che oggi si trovano ad affrontare realtà professionali non sempre compatibili con il loro ruolo di madri".
Già, perché oggi essere una mamma che lavora non è per nulla semplice: occorre disporre degli strumenti adeguati per poter eseguire il proprio lavoro ovunque e soprattutto bisogna avere una grande flessibilità oraria.
In quest'ottica, HP offre diverse soluzioni di stampa in mobilità per diversi dispositivi e piattaforme. Tali soluzioni consentono agli utenti di stampare documenti direttamente dai propri dispositivi mobili su una stampante abilitata HP ePrint inviando una semplice e-mail.
Per Flavia Rubino il web ha rivestito una notevole importanza  nella propria crescita professionale e personale: "Grazie al mondo dei blog ho conosciuto molte persone diverse e interessanti. Sul mio blog si parla molto di donne e conciliazione, è importante che le donne sappiano che non è necessaria un'abnegazione di loro stesse per continuare ad essere delle brave mamme".
Letizia Quaranta ha sempre lavorato all'estero fino a quando non è diventata mamma. Una volta rientrata in Italia, la tecnologia le è stata molto utile perché le ha concesso di avere un futuro: con la creazione del blog "bilingue per gioco", infatti, è riuscita a inventarsi un lavoro. "La tecnologia oggi è alla portata di tutti e questo permette a molte persone, e molte donne in particolare, di crearsi il proprio lavoro, magari partendo da un blog come è successo a me. Però tanto più servizi e informazioni sono reperibili in Internet, gratuitamente, tanto più per poterne usufruire bisogna essere in grado di gestirli e organizzarli per non esserne sopraffatti, e questo vale sia per chi li offre che per chi ne usufruisce" ha affermato Quaranta, che attraverso il portale comunica idee a tutte quelle persone che si trovano nella condizione di voler far crescere i propri figli bilingue.
Rita Loner Zecchel ha riportato la propria esperienza di imprenditrice-mamma ricordando che al primo posto per lei c'è sempre stata la famiglia (ha cinque figli), ma ciò non le ha impedito di svolgere per 30 anni un'intensa attività imprenditoriale in campo elettronico e meccanico.  Al centro delle sue politiche lavorative ci sono sempre state l'attenzione nei confronti delle lavoratrici donne e la conciliazione lavoro-famiglia: per questo motivo nel 1980 ha fondato un liceo classico a indirizzo economico rivolto alle donne e nel 2002 ha creato l'associazione Happy Child al fine di organizzare una serie di attività a favore della conciliazione lavoro-famiglia e offrendo inoltre un valido know-how imprenditoriale, organizzativo e pedagogico a tante donne che vogliono gestire in proprio asili nido.
Maria Cimarelli, presidente di Working Mothers Italy, è intervenuta affermando: "L'opportunità di supportare le donne che devono conciliare professione e maternità rappresenta lo scopo fondativo della nostra associazione. Un aspetto peculiare per noi è stato proprio quello di utilizzare un social network e, quindi, di basare sugli aspetti tecnologici molte delle nostre attività".
Pubblicato il: 23/05/2011

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