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NessPro, occhi puntati su Green Software e Social Media for business 2.0

E' tempo di bilanci per Giuseppe Verrini a un anno esatto dalla sua entrata in NessPro Italy, nel ruolo di Vice Chairman. Oggi, con la carica di AD, prosegue nell'intento di portare innovazione guardando a nuove aree da affiancare a quelle tradizionali. Nei disegni aziendali anche l'estensione del propri raggio d'azione su una tipologia di aziende più estesa, di taglio medio, da raggiungere mediante la collaborazione dei partner.

Barbara Torresani

Un anno fa Giuseppe Verrini prendeva in carico la guida di NessPro Italy, la divisione di Ness Technologies che eroga servizi IT e distribuisce prodotti software (ad oggi circa 40). A un anno di distanza il manager, che vanta precedenti esperienze manageriali in importanti aziende dell'IT (Adobe Systems, Symantec e Lotus Development Italia) si ritiene soddisfatto del lavoro svolto in un anno, anche se - ci tiene a precisare - si è solo all'inizio di un lungo percorso.
nesspro-occhi-puntati-su-green-software-e-social-m-1.jpgChiamato per portare alla società un'impronta di innovazione, Verrini ha preso le redini di un'azienda  con alle spalle una storia trentennale: 27 anni di gestione Selesta e tre anni di NessPro, divisione del provider di servizi e soluzioni IT Ness Technologies, che opera a livello mondiale in 18 paesi con un oraganico di oltre 8 mila professionisti e un fatturato 2010 nell'intorno dei 600 milioni di dollari. NessPro si pone sul mercato come distributore di prodotti software best-of-breed e di servizi professionali specializzati, in Israele, Italia, Spagna, Portogallo.
I risultati ottenuti in questo primo anno di gestione ‘Verrini' fanno ben sperare. Nel 2010 NessPro Italy, con un organico di circa 60 professionisti, ha raggiunto gli obiettivi di profittabilità, riportando risultati positivi in tutti i trimestri. Il team manageriale è stato rinnovato: a bordo dell'azienda sono arrivati proprio di recente Aurelio Carlone, Marketing, Communication & Pr Director e Paolo Sferlezza, in veste di new Business Director ma anche un nuovo direttore finanziario e un nuovo direttore tecnico. E in parallelo un grosso lavoro è stato fatto anche sull'offerta.
In quest'ambito, infatti, il lavoro portato avanti da Verrini è stato quello di affiancare alle aree tradizionali IT governance/gestione dell'infrastruttura e Business intelligence/Data Warehouse, su cui l'azienda ha costruito negli anni il proprio successo raggiungendo le 250 maggiori aziende italiane, due nuove aree a carattere innovativo: Green Software, intesa come ottimizzazione dell'utilizzo delle postazioni di lavoro - sviluppata al 100% in Italia tanto da essere una best pratices trasferita nel mondo – e quella del Social Media for business Web 2.0.
L'area Green Software, operativa da circa un anno, si sviluppa seguendo tre principali filoni: riduzione dei costi (printing management, workstation monitoring& management, power management……); offrire migliori servizi all'utente; sostenibilità ambientale.
"Nell'area Green Software l'aspetto del saving è quello più immediato ma per noi è molto più importante tenere in considerazione l'aspetto della soddisfazione del cliente, l'utente finale, spiega Verrini. Per questo puntiamo a prodotti best of breed in grado di agire in termini di riduzione dei costi ma a ciò aggiungiamo una competenza di valore per gestire le postazioni di lavoro – valutando cosa e quanto si sta utilizzando - al fine di creare un ambiente di lavoro migliore interno ed esterno dal punto di vista qualitativo". 
Un'ottimizzazione della postazione dei lavoro, quindi, che si occupa di un adeguato controllo e un'accurata gestione della diffusione, della consistenza e dell'uso delle postazioni di lavoro, tenendo presenti gli aspetti finanziari, tecnici e ambientali, al fine di minimizzare il Tco, accelerare il ritorno dell'investimento e minimizzare l'impatto ambientale. Proprio nell'area Green Software la società vanta una grossa installazione presso un istituto bancario italiano, che coinvolge circa 60 mila postazioni pc.
E' invece ancora "working in progress" la seconda area di attenzione del distributore, quella definita di Social Media for Business Web 2.0. E' questo un comparto dai contorni molto estesi, che NessPro Italy conta di indirizzare in prevalenza con prodotti italiani e che, in prima battuta, coprirà i filoni del Digital Rights Management (Drm), del mobile - in particolare mobile commerce e tutto ciò che rigurada l'attività di stampa in mobilità - e della Web Tv. L'obiettivo in questo caso è quello di portare a bordo una serie di prodotti entro l'estate, per essere pronti nella seconda metà dell'anno con un'offerta ben definita.
Non meno importante risulta poi la focalizzazione sulle aree storiche della società, di derivazione Selesta. L'obiettivo datosi dalla struttura italiana è quello di andare a rivitalizzare alcuni comparti tradizionali, caratterizzati da forti potenzialità. Una di queste è l'area della Business Intelligence/Data Warehouse in cui accanto alle offerte best of breed di vendor con cui NessPro ha in essere accordi che durano da anni (per esempio Syncsort nella ‘data optimization', ma anche Web Focus, iWay, ActiveBase) vanno ad aggiungersi nuovi brand. E' il caso per esempio di Sadas, che offre un database collonnare per la gestione del dato e consente a NessPro di spingersi nell'area dell'Extreme Performance, che oltre alla gestione, organizzazione del dato punta al trattamento delle performance.
"Il valore che NessPro porta al mercato non viene dal singolo prodotto ma dall'integrazione di differenti tecnologie, processo che noi cerchiamo di favorire, enfatizza Verrini. La funzione di NessPro è infatti quella di riuscire a coniugare tecnologie best of breed differenti e, dalla sommatoria di queste, trarre un valore maggiore dei valori delle singole tecnologie. E' infatti la mappa completa della soluzione risultante che può interessare il cliente". E prosegue: "Il valore aggiunto portato da NessPro si esprime anche in una forte attività di mediazione culturale e di business. I vendor tendono a essere più rigidi, mentre noi facciamo da cuscinetto tra loro e i clienti che chiedono sempre più flessibilità."
Per arricchire il proprio paniere di offerta l'attività di scouting portata avanti da NessPro è particolarmente intensa. Il distributore sta guardando a realtà quali start up e venture capital ai quali fare da go-to-market e ad aree emergenti quali quelle del Cloud Source/Cloud Engineering ma anche ad elementi qualificanti nell'ambito della governance nel Web. In questltimo caso la logica perseguita è quella di ripercorre l'iter delle tecnologie già consolidate aprendosi a nuovi scenari.
Un'altra importante novità della 'gestione Verrini' riguarda infine la recente apertura al canale distributivo. "Al di sotto dei 250 top customer esiste un mercato molto interessante su cui fare business con i system integrator e il canale distributivo, offrendo tecnologie come il Green Software e l'ottimizzazione delle prestazioni, di facile impatto e implementazione" dichiara Verrini.  In questa direzione oltre a valorizzare il rapporto con i system integrator, quindi, NessPro punta ad avere circa 15 partner con i quali andare sul mercato. Ad oggi sono alla firma circa otto trattative e in chiusura altri sette contratti. L'idea è quella di conquistarsi la percezione del mercato di taglio più basso con tecnologie "easy" per poi trrasferire ai partner anche tecnologie più sofisticate. 
Pubblicato il: 08/02/2011

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