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Google Apps for Business, la libertà corre sul cloud

Il comparto enterprise di Google ha presentato Google Apps for Business, nuova versione della suite Google Apps Premier. Crescono i servizi aggiuntivi e aumentano la libertà e l'interoperabilità, grazie all'approccio cloud-based. Il prezzo, però, rimane fermo a 40 Euro per utente l'anno.

Andrea Sala

Google Enterprise, comparto business del celeberrimo motore, ha presentato la suite Google Apps for Business, software di produttività aziendale che prende il posto delle precendenti Google Apps Premier.
Il servizio di Google - essenzialmente di gestione delle informazioni, indicizzazione e ricerca tramite il ben noto algoritmo - oggi punta sulla libertà, sul cloud computing e sulla sicurezza, per una produttività totale e "always on".
L'offerta del gigante di Mountain View è pensata per offrire la condivisione semplice in azienda e favorisce il lavoro collaborativo, con tanto di georeferenziazione per i vari bisogni del business.
Dal 2007, anno di lancio delle prime Google Apps Premier, le applicazioni di Google si sono evolute e hanno aggiunto sempre più servizi, servizi caratterizzati da una profonda integrazione: tre ani fa venivano offerte tre Apps, Gmail, Google Calendar e Google Docs. Oggi le applicazioni disponibili sono 120 e sono state aggiunte senza pesare sui clienti a livello di costo.
La nuova offerta, infatti, è messa subito a disposizione degli utenti, semplicemente, e con un prezzo fermo a 40 Euro l'anno per istanza: lo stesso del 2007.
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In sostanza l'azienda di Mountain View richiede lo stesso investimento, sia che si tratti di piccole imprese o grandi realtà multinazionali
Tutta la suite è già disponibile per i clienti attuali, con supporto per 40 lingue diverse. Per i nuovi customer l'offerta sarà utilizzabile da inizio 2011.
Google Apps è disponibile anche in versione free per l'utenza consumer e in versione Education per istituti scolastici e università. Quest'ultima è in tutto e per tutto simile all'offerta per le aziende, ma è offerta gratuitamente da Google per non incidere sul budget, spesso risicato, del settore education.
BigG, furbescamente, offre lo strumento a chi lo userà poi per lavorare: il colosso americano, infatti, crede fermamente nel fenomeno della "consumerizzazione dell'IT", fenomeno che porta in ambito lavorativo tutto ciò che, tecnologicamente parlando, l'utente usa nelle sua vita privata.
google-apps-for-business-la-liberta-corre-sul-clou-1.jpgDall'esperienza privata parte la spinta al rinnovamento nel business, rivela Luca Giuratrabocchetta, country manager per l'Italia della divisione Enterprise del colosso a stelle e strisce.
E le ricerche effettuate da Forrester rivelano che questa tendenza aumenta in modo significativo il ROI e la produttività dei dipendenti, segno che la decisione di Google non è poi così azzardata.
La società propone un nuovo ambiente di lavoro, virtualizzato, semplice e veloce. Alla base delle Apps for Business c'è uno strumento unificato, una piattaforma di amministrazione che da la possibilità di gestire le applicazioni da un unico punto: la scelta di Google va a vantaggio del comparto IT aziendale, non più costretto a lavorare fisicamente su ogni singola postazione.
Accedere a tutte le Apps da un unico account controllato dall'IT è ottimale anche per le situazioni di disaster recovery: in caso di problemi, rivela Giuratrabocchetta, si torna operativi in poco tempo e senza perdere nulla.
Google punta su un vero e proprio "ecosistema" attorno alle Google Apps, con un marketplace online su cui ci sono già circa 200 nuove applicazioni: le Apps, sono acquistabili sullo store online  a pagamento o gratis a seconda delle scelte degli sviluppatori. 
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[tit:Il Cloud secondo Google]
Google mette anche a disposizione la Google App Engine: si tratta di una piattaforma che dà a sviluppatori esterni gli strumenti per sviluppare software da integrare nella suite Google Apps di base.
Google Enterprise rivela che ci sono già 250mila sviluppatori nel mondo - sia esterni alle aziende sia interni - che usano già la piattaforma, secondo il modello platform as a service.  
Google Apps for Busines offre collaborazione e mobilità - ad esempio tramite il tool di auto traduzione integrato - senza dimenticare la libertà di scelta, sia per l'utente che per l'azienda.
Google, in particolare, ha presentato due feature cloud-based pensate per ambienti di lavoro misti, con utenze che sfruttano gli strumenti Microsoft Office - ancora predominanti come diffusione - e ambienti di posta basati su Exchange: Google Cloud Connect e Google Message Continuity.
Il primo strumento permette di condividere documenti via cloud, documenti modificabili sia in ambiente Office che Google Docs: il tool, appunto, permette l'utilizzo della nuvola anche senza le Google Apps.
E' un plugin molto leggero che si installa nella suite Office e la rende interoperabile con le Google Apps, permettendo l'editing in locale con il contenuto nella nuvola: i vantaggi sono evidenti  in termini di disaster recovery, possibilità di consultare le varie revisioni, condivisione e real time editing di più utenti.
Google Message Continuity, invece, sfrutta la tecnologia di Postini - società acquisita da Google due anni fa - per effettuare un backup della posta Exchange sul cloud: si tratta ancora di un servizio di disaster recovery - che funziona anche senza avere le Apps - che consegna la posta sia all'utente tenendone una copia sul cloud.
Google Apps for Business non poteva ignorare anche un altro fenomeno, quello della mobilità. Gli utenti usano sempre piú device, in ogni luogo e sfruttando diverse piattaforme software. Ancora il focus è sulla libertà di scelta per utente e azienda.
Gli smartphone e i tablet sono computer a tutti gli effetti e la user experience deve essere coerente, anche su questi dispositivi.
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Per questo Chrome OS è la strada di Google per dare strumenti di lavoro all'utenza business cloud-based: un browser con delle Apps per sostituire software costoso e che richiede elevate risorse hardware.
Non poteva mancare anche l'attenzione alla sicurezza: dalla dashboard di Google Apps for Business, infatti, è possibile attivare l'autenticazione a due step, che aggiunge un token oltre alle classiche credenziali username e password.
Il token si riceve su smartphone via sms o attraverso un'apposita applicazione, per un doppio livello di sicurezza. O triplo, se ci sono anche dispositivi di riconoscimento biometrico.
Pubblicato il: 16/12/2010

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