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Ibm Storwize V7000 apre una nuova era nello storage midrange

Molti gli investimenti di Ibm sul fronte storage per rispodere alle esigenze delle aziende di tutte le dimensioni. Presentato un sistema midrange che che incorpora tecnologie di classe enterprise.

Autore: Barbara Torresani

Il 2010 può considerarsi a tutti gli effetti un anno importante per le componenti hardware e software di sistema di Ibm. Da febbraio ad oggi, infatti, la famiglia è stata rinnovata completamente. A febbraio è stato lanciato il Power Systems a marzo è toccato a System x; luglio ha segnato l'arrivo di z Enterprise - la prima architettura ibrida - e ora è la volta di System Storage. Sotto quest'ultimo cappello si collocano i più recenti annunci storage, sia in ambito midrange sia enterprise; nuove piattaforme elaborative, frutto di importanti investimenti di Ibm nell'ambito della Ricerca & Sviluppo che rispondono alle nuove sfide del mercato.
Nel contesto attuale i dati aziendali stanno esplodendo e spingono le aziende a rivedere l'infrastruttura dei data center. Dal '70 ad oggi, infatti, la configurazione del data center non è cambiata di molto in termini di capacità elaborativa; oggi però l'esplosione quantitativa dei dati – petabyte di dati non strutturati - ma anche qualitativa - per effetto della trasformazione dei tradizionali workload – spingono a una revisione dei data center.
"Oggi i data center sono sotto pressione – ha affermato Paolo Degli Innocenti , VP Systems & Technology Group, di Ibm Italia - in un recente incontro. Si è passati da terabyte di dati on line strutturati da trattare a petabyte di dati non strutturati, da semplici transazioni a operazioni sempre più complesse integrate con analytics in tempo reale e la sicurezza del sistema diventa un aspetto sempre più critico da considerare".
ibm-storwize-v7000-apre-una-nuova-era-nello-storag-1.jpgSecondo Ibm le aziende devono ripensare le proprie strategie relative all'infrastruttura tecnologica seguendo tre direttrici primarie: l'ottimizzazione dei workload in termini di performance, scalabilità ed efficienza dei dati; la revisione e la gestione del data center mediante processi di virtualizzazione, gestione, sicurezza e affidabilità; differenti modalità di delivery.
"Non si può più guardare al data center in modo dipartimentale, ma in un disegno in cui server e storage sono strettamente correlati, spiega Degli Innocenti. Oggi Ibm  non lancia un nuovo prodotto ma una piattaforma elaborativa, testata e installata prima di presentarla al mercato proprio in casa Ibm sui propri data center che servono circa 400 mila utenti".
I gestiori dello storage e, più in generale i Cio, devono quindi fare fronte a capacità storage non utilizzate al meglio e al fenomeno dei dati che crescono in modo esponenziale, il tutto avendo a dispozione budget sempre più orientati a politiche di cost saving.
Gestire la crescita delle informazioni riducendone la complessità significa: agire in termini di efficienza dello storage, riducendone i costi, migliorando le performance e aumentando la flessibilità; gestire e migliorare i servizi, capendo quanta capacità si ha a disposizione e come viene utilizzata; proteggere i dati, garantendo l'accesso alle informazioni in modo protetto e sicuro.
E i più recenti annunci Ibm relativi allo storage danno proprio riposte in termini di miglioramento dell'efficienza dello storage.
Le principali tecnologie che consentono di migliorare l'efficienza dello storage si focalizzando sulla riduzione dei dati da conservare - agendo sia in termini di compressione sia di deduplicazione – sullo spostamento dei dati giusti alla giusta tecnologia (il processo di Automated Tiering) su un migliore utilizzo dell'infrastruttura tecnologica esistente.
Tendendo presente delle evoluzioni tecnologiche Ibm ha investito costantemente nello sviluppo di prodotti propri e in attività di acquisizioni per portare a bordo della propria proposizione tecnologie emergenti in questi ambiti.
Da qui  alcune tecnologie, quali: la duplicazione ProtecTier, legata all'acquisizione di Diligent acquisita nel 2008, per eliminare la proliferazione dei dati nei processi di back-up e migliorare l'efficienza dello storage; la compressione dati in tempo reale Random Access Compression Engine, acquisita da Ibm nei primi mesi di quest'anno, per aiutare i clienti a ridurre il fabbisogno di storage fisico fino all'80%; una soluzione Scale-out Network Attached Storage (Sonas),  sviluppata da Ibm  per supportare in modalità scalabile diversi petabyte di storage in un unico file system; l'architettura di storage su disco di alta gamma XIV, acquisita da Ibm nel 2008, per fornire ai clienti lo storage ad alte prestazioni, necessario per carichi di lavoro come il cloud computing; non ultimo, il software Ibm System Storage Easy Tier, sviluppato da Ibm, per migliorare in modo automatico le prestazioni dei sistemi storage con limitati investimenti di tecnologia Solid State Drive. Un'offerta articolata, costituita da una serie di famiglie di prodotti, veicolata al 70% da Business Partner sempre più skillati, che occupa livelli di leadership nella parte enterprise, e punta a consolidare la posizone soprattutto nel midrange, il mercato con le più alte prospettive di crescita.
E' proprio in questo contesto che trova spazio la nuova famiglia di sistemi Ibm Storewize  V7000, che porta le caratteristiche dello storage enterprise a livello midrange.

[tit:Storage midrange di livello enterprise]
"Storewize V7000 apre una nuova era del midrange, sottolinea Maurizio Rizzi, Storage Platform Leader. Raccoglie tutti i gioielli della corona in un unico prodotto indirizzato al mondo midrange. Ha capacità enterprise - quali virtualizzazione dello storage, thiin provisioning e FlashCopy efficiente in termini di spazio, migrazione dei dati tra i vari livelli, mirroring e FlashCopy, gestione delle risorse di storage - presta un'elevata attenzione all'efficienza, è facile da utilizzare e consente di controllare i costi".
Disponibile dal prossimo 12 novembre, il sistema IBM Storwize V7000 può integrarsi e gestire i sistemi su disco di Ibm e di altre aziende per consentire un provisioning e una gestione più semplice e coerente tra i sistemi di storage. E' dotato di software preinstallato, provisioning semplificato, migrazione dei dati online, mirroring remoto e tuning delle prestazioni applicative, monitoraggio degli eventi.
Storwize V7000 comprende la tecnologia System Storage Easy Tier, che può spostare in modo automatico e dinamico olo i dati più attivi verso gli SSD, sulla base del monitoraggio costante delle prestazioni. "Si muovono i dati più caldi su media più performanti e gli altri su dischi meno costosi, spiega Rizzi".
Il tiering automatizzato permette di usufruire dei vantaggi  degli SSD, senza dover creare e gestire politiche di tiering dello storage e senza dover  archiviare dati a bassa priorità su dischi dispendiosi. Le funzionalità di tiering dello storage consentono inoltre di trasferire manualmente e senza interruzioni volumi logici intorno al sistema.
Il sistema utilizza componenti modulari singoli rispondendo ai requisiti delle aziende di avere minore esigenza di spazio e maggiore flessibilità, con la possibilità di aggiugere cnel tempo e a seconda delle esigenze capacità e funzionalità.
Il tiering automatizzato dello storage System Storage Easy Tier e SSD prevede la disponibilità di dischi da  da 2,5  e 3,5 pollici di tipo SAS "Near Lear SAS" e SSD.
Spingendosi a livello più alto Ibm ha poi presentato i sistemi DS8000, la quarta generazione di sistemi storage di classe enterprise, equipaggaiti con processore Power6+, in grado di ridurre  i consumi energetici e lo spazio occupato nei data center e, sul fronte software, ha lanciato la nuova versione del software di virtualizzazione Ims San Volume Controller, che include ora la funzionalità  Easy Tier, già rilasciata sui sistemi enterprise DS8700, e una interfaccia utente con grafica intuitiva.
Pubblicato il: 18/10/2010

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