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Emc compone il puzzle del cloud computing

Jeremy Burton, Executive Vp e CMO di Emc: "Il Cloud Computing abilita il business e consente di fare innovazione. Ed Emc offre i tasselli infrastrutturali per guidare il viaggio verso questo nuovo modello di IT".

Barbara Torresani

Oggi nell'IT non avere l'etichetta Cloud Computing vuol dire essere fuori dai giochi, quelli che contano. E' il trend del momento e ha tutte le intenzioni di rimanerlo anche nel prossimo futuro. La confusione intorno al tema però regna sovrana e le aziende clienti cercano riposte chiare prima di adottare il nuovo paradigma IT.
Insomma: l'etichetta non basta. I vendor più lungimiranti si stanno attrezzando per definire una strategia concreta afferente al cloud computing, capace di farsi spazio tra le diverse proposizioni. Quella messa in campo da Emc poggia su una visione olistica del Cloud Computing, che parte dall'infrastruttura IT.  Ed è facendo leva sulle proprie competenze in ambito dell'infrastruttura del data center che Emc snoda la propria visione del Cloud Computing.
ecm-compone-il-puzzle-del-cloud-computing-1.jpgLa spiega Jeremy Burton, Executive Vice President e Chief Marketing Officer di Emc, fresco di nomina, dopo una carriera ventennale in società del calibro di Symantec, Veritas, Oracle e Serena Software: "Quando si parla di Cloud Computing si pensa soprattutto a Cloud pubbliche alla Google e Amazon; i pioneri di questo modello di IT. Vi è poi il modello che riguarda le  applicazioni (il Saas) portato alla ribalta da Salesforce.com. Il Cloud Computing indirizzato da Emc non si focalizza sul modello di Public Cloud – Emc non ha il Saas – ma spinge il concetto di Private Cloud,  come infrastruttura condivisa e dinamica composta da risorse interne ed esterne gestite in modo sicuro e controllato".
Un'infrastruttura di Private Cloud quella abilitata da Emc concepita come un pool di risorse astratte dalla tecnologia, fruibili in modalità on demand, in modo più dinamico, fluido, veloce e flessibile, che risponde a requisiti  di affidabilità, scalabilità e sicurezza.
Una formula per amministrare e gestire le risorse disponibili che tiene conto di priorità, livelli di servizio e policy definite dall'utente, svincolata dall'allocazione delle singole risorse.
In questo disegno la virtualizzazione rappresenta la tecnologia chiave (oggi ancora confinata a un discorso server ma destinata ad estendersi a storage, desktop e client), punto di partenza per declinare il Cloud Computing - sia esso pubblico che privato, ma non è sufficiente a completarne il quadro di insieme. Ad essa vanno abbinate tecnologie evolute di gestione delle informazioni - backup, protezione, deduplicazione, archiviazione e sicurezza.
Tutti tasselli tecnologici che Emc ha nel proprio paniere di offerta: storage e backup (il mercato storico della società), virtualizzazione con Vmware ( società controllata da Emc), archiviazione (Documentum), sicurezza (Rsa) e deduplicazione (Data Domain).
E a fare la differenza non sono solo le tecnologie best of breed che compongono i tasselli del puzzle societario di Cloud Computing ma anche una rete di partnership con cui Emc vuole giocare la partita al tavolo dei grandi.  Da segnalare quella con Cisco, con cui Emc ma anche Vmware hanno siglato qualche mese fa l'alleanza che va sotto il nome di Virtual Computing Environment – Vce – con l'obiettivo di fornire ai clienti competenze, soluzioni e servizi per agevolare il passaggio ad ambienti dinamici e flessibili. Elemento tangibile dell'alleanza a tre sono i  Vblox, configurazioni realizzate mettendo a fattor comune le rispettive competenze di networking, computing, storage, sicurezza e gestione.
Le partnership riguardano inoltre i vendor di Business Application  – Sap e Oracle in primis – e soprattutto  un pool di Service Provider con cui realizzare modelli di Infrastructure-as-a-Service.
Ma come si pongono le aziende di fronte a questo nuovo modello di gestione dell'IT?
"L'atteggiamento prevalente è di estrema cautela e anche anche scetticismo; la maggioranza delle aziende adotta un approccio tattico orientato alla riduzione dei costi; a distanza di pochi mesi però si riesce  a mostrare alle aziende il  fatto che un'IT così concepita è in realtà in grado di abilitare  il business". E prosegue: "Il Cloud Computing è un'opportunità che deve essere colta, non implica una scelta radicale – del tipo bianco o nero; è un percorso a step, un viaggio che consente di fare innovazione".
Il fronte competitivo è acceso. "E' un mercato promettente, dove tutti cercano di entrare, conclude Burton.  Si è competitor e allo stesso tempo partner. Per esempio Ibm è un competitor ma è anche uno dei più importanti partner OEM di Vmware. Emc ha una 'value proposition' infrastrutturale completa; offre tecnologie best-of-breed in tutti gli ambiti architetturali interessati dal Cloud, dà possibilità di scelta, ha solide partnership in essere e non punta a gestire la complessità come sbndierato da altri, la elimina." La partita è aperta.      
Pubblicato il: 09/07/2010

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