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Per Red Hat l'open source è alla base del cloud computing

Jim Whitehurst, presidente e Ceo della società: "Red Hat è la più grande Open Source Company, un concetto che va oltre quello del sistema operativo Linux e abbraccia una vera filosofia e un innovativo modello di business".

Autore: Barbara Torresani

Oggi l,'Open Source è un fenomeno significativo nel mercato e in quest'ambito Red Hat si fregia del titolo di "Open Source company". L'enfasi posta dalla società su questo modello è molto forte; lo si evince dalle parole del suo Presidente e Ceo Jim Whitehurst, giunto in questi giorni a Milano per incontrare clienti e partner:
"Red Hat è nota come ‘Linux Company', dice Whitehurst; in realtà la società si pone oggi sul mercato come la più grande Open Source Company, un concetto che va oltre quello del sistema operativo Linux e abbraccia una vera filosofia e un innovativo modello di business". E' il caso di dire una scelta vincente, visto che la società cresce da 32 trimestri consecutivi, e, anche in un anno fiscale terrribile per molte aziende come il 2010, ha riportato un fatturato pari a 748,2 milioni di dollari, in crescita a doppia cifra (15%), puntando ora al traguardo del miliardo di dollari".
red-hat-l-open-source-e-alla-base-del-cloud-comput-1.jpgL'Open source è una filosofia che vede Red Hat fungere da elemento catalizzatore, punto di contatto tra partner e communities, tra partner e clienti, in un disegno collaborativo per portare innovazione nel mercato del software.
L'Open source sta dimostrando a tutti gli effetti la sua credibilità come reale alternativa al software proprietario; Red Hat né dimostra il valore ai clienti – grandi realtà  dei comparti telco, financial service e governemen che hanno spostato  le loro applicazioni mission critical proprio su questa piattaforma operativa. "Per le grandi imprese  - e non solo - è questo il momento giusto di ripensare le proprie archittture monolitiche in un disegno ‘open', prosegue Whitehurst. L'Open source è un modello di sviluppo del software superiore a quello proprietario: è  ‘friendly' per il cliente, che è libero di scegliere senza vincolarsi al produttore di tecnologia e ragionare in ottica di riduzione dei costi. Ma la vera differenza la fa il valore che si pone sopra l'Open source, ed è in quest'ambito che Red Hat pensa di poter giocare un ruolo di primo piano, investendo nell'ecosistema di strumenti, applicazioni, sviluppatori e servizi erogati a supporto della tecnologia, al fine di realizzare un modello di Open source per ambienti mission critical".
Ed è un  modello che per le sue caratteristiche di flessibilità operativa e riduzione dei costi spiana la strada verso il Cloud Computing. "Il Cloud Computing si basa su questo modello di sviluppo del software, enfatizza Whitehurst. Oggi parlare di cloud computing è molto di moda, è un termine abusato dai più. Per Red Hat rappresenta un importante cambio di paradigma, che partendo dal grid computing e dall'utility computing consente di 'commoditizzare' e standardizzare cicli di computing. Un paradigma che esprime il suo potere spostando l'innovazione dall'infrastruttura alle applicazioni di business".
Oggi, infatti, circa il 70% delle attività delle aziende sono concentrate sull'ottimizzazione dell'infrastruttura, mentre solo il 30% è dedicato allo sviluppo di funzionalità di business, e, quindi, all'innovazione. Il cloud computing può modificare queste percentuali a favore dell'innovazione e creare un nuovo equilibrio.
Cloud computing che trova un punto fermo nella virtualizzazione, concetto intorno al quale la società ha costruito un portofolio di soluzioni con applicazioni certificate che possono essere virtualizzate. La virtualizzazione è anche il terreno di scontro tra Red Hat e Vmware, il vendor leader di mercato in questo segmento. "Red Hat ha un approccio diametralmente opposto a quello di Vmware, spiega Whitehurst. La società ha delinato una strategia relativa alla virtualizzazione,  pensata per assicurare un'infrastruttura sicura, gestibile e ad alte prestazioni per l'impresa, dai datacenter ai cloud interni ed esterni. La forza di Red Hat  in quest'ambito è quella di avere una proposizione completa che comprende il sistema operativo, middleware e capacità di management. Saper gestire l'ambiente virtualizzato è l'elemento distintivo  ma ancor di più lo è l'ecosistema che gira intorno".
"Questo un momento entusiasmante per coloro che operano nell'ambito tecnologico, ribadisce Whitehurst. Stiamo assistendo a cambiamenti radicali del modo fare business con la tecnologia. E Red Hat pensa di essere in una posizione di privilegio,  grazie al suo forte commitment sull'Open Source".
Tecnologia sempre più all'attenzione dei vertici mondiali. Lo scorso dicembre Whitehurst ha preso parte insieme ad altri manger del settore al Jobs and Economy Forum del presidente Obama al fine di osservare e il mercato, guardare alle previsioni e ai trend futuri. "Si è analizzato il mercato e il principale focus è stato posto sul tema dell'education, conclude Whitehurst. Dobbiamo puntare a una educazione diffusa e pervasiva, sviluppare le competenze e  facilitare l'accesso alle informazioni, sfruttando la banda larga. L'innovazione e lo sviluppo passano solo dalla conoscenza".
Pubblicato il: 11/06/2010

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