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Vmware, dalla virtualizzazione dell'infrastruttura a quella delle applicazioni

Nel corso del Vmware Virtualization Forum, tenutosi in questi giorni a Roma e Milano, Vmware ha posto l'accento sulle tre principali direttrici su cui si sta focalizzando: il passaggio dal consolidamento dei data center alla gestione del data center; la virtualizzazione desktop; la focalizzazione sulla virtualizzazione delle applicazioni. E in quest'area che la società sta concentrando le acquisizioni, come le ultime SpringSource e Zimbra.

Barbara Torresani

Secondo Gartner il mercato della virtualizzazione nel 2009 ha raggiunto un valore pari a 5 miliardi di dollari; nel 2013 arriverà alla vetta dei 50 miliardi di dollari. Numeri da cui si evince la strategicità rivestita da questa paradigma tecnologico, destinato ad affermarsi sempre più nel prossimo futuro. Un'importanza che Vmware ha colto dalle sue origini e che l'ha portata a essere il vendor numero 1 del mercato, con una percentuale pari all'84% di applicazioni virtualizzate sulle proprie piattaforme a livello mondiale.
Le aziende sono particolarmente interessate a capire come la virtualizzazione possa abilitare scenari di business; lo testimoniano gli oltre 1.600 partecipanti del Vmware Virtualization Forum 2010, tenutosi nel corso di questa settimana, nelle due tappe di Roma e Milano. "Se si pensa che lo scorso novembre Vmware ha tenuto un evento simile nelle stesse città, di fronte a un numero tale di partecipanti si capisce quanta sia alta l'attenzione al tema, commenta soddisfatto Alberto Bullani,  Regional Manager della filiale italiana; solo 6 anni fa durante la prima edizione si contavano meno di 50 partecipanti."
Dopo la fase di virtualizzazione server, ormai entrata nelle pieghe delle organizzazioni (almeno in quelle delle grandi realtà, perché sulle Pmi il percorso da compiere è ancora lungo) le principali tappe del viaggio della virtualizzazione fissate da Vmware sono tre: il passaggio dal consolidamento dei data center alla gestione del data center; la virtualizzazione desktop; la focalizzazione sulla virtualizzazione delle applicazioni.
"I processi di consolidamento e virtualizzazione dell'infrastruttura sono pervasivi nelle aziende, dice Bullani; il passaggio successivo per Vmware è quello della gestione dell'infrastruttura. Dell'affermazione della virtualizzazione è convinta anche Accenture, premiata come miglior system integrator in area Emea da Vmware. Come sostiene Corrado Rebecchi, Senior Executive di Accenture: "Tra tutti i principali clienti enterprise di Accenture non ve ne è uno che non abbia avviato un programma di consolidamento e virtualizzazione della propria infrastruttura, che Accenture chiama di ‘Next Generation Data Center'. E parecchi clienti sono a stadi maturi del progetto. Il processo è così pervasivo che molte aziende stanno cambiando anche le medotologie nelle varie fasi."
Secondo Vmware il 2010 sarà l'anno della virtualizzazione della componente desktop; proprio in questa direzione lo scorso autunno la società ha lanciato Vmware View 4. "Sono numerosi i clienti che stanno intraprendendo questa strada, prosegue Bullani. E a questo passaggio sta dando un forte contributo il lancio della piattaforma Microsoft Windows 7. Le aziende, infatti, stanno rivedendo l'infrastruttura desktop e tale annuncio segna un momento storico che favorirà il processo di virtualizzazione del desktop nelle aziende".
Ma l'enfasi maggiore viene posta da Vmware sulla prossima frontiera della virtualizzazione, quella delle applicazioni, dove conta di concentrare i principali investimenti nel corso del prossimo triennio. L'idea societaria, infatti, è quella di spingersi dalla virtualizzazione dell'infrastruttura a quella applicativa. "Vmware ha la velleità di voler costruire un sistema operativo per il cloud, spiega Dario Regazzoni, System Engineer Manager di Vmware Italia; sta costruendo un layer operativo sul quale mettere le applicazioni, a partire dalla collaboration. Ed è proprio in questo contesto che si inquadrano le recenti acquisizioni di SpringSource la scorsa estate e di Zimbra a gennaio 2010, due società operanti nell'ambito open source".
SpringSource, acquisita lo scorso agosto, ha una piattaforma di sviluppo open, che permette alle aziende di sviluppare applicazioni  indipendente dalla piattaforma stessa. Con SpringSource la nuova generazione di applicazioni consentirà di essere indipendenti dal sistema operativo e Vmware darà la possibilità di sviluppare e creare applicazioni aperte senza essere vincolati.
Da parte sua Zimbra (acquisita da Yaho lo scorso gennaio) offre una soluzione open source di collaborazione e messaggistica, con oltre 55 milioni di caselle di posta elettronica." L'idea, continua Regazzoni, è quella di costruire un  ambiente operativo cloud su cui costruire un mondo applicativo. La collaborazione e la messagistica sono un primo tassello verso un'offerta crescente di soluzioni applicative che possono essere offerte come virtual appliance o da un cloud service provider."
A quando il rilascio della  piattaforma di Client Virtualization Platform, detta Cvp, attesa per il 2010? I manager dell'azienda non si sbilanciano sulla data precisa di rilascio. "Dal concepimento dell'idea al renderla disponibile sul mercato ci sono vari step, dice Regazzoni. Vmware è molto avanti in questo processo ed è intenzionata a lanciarla entro il 2010". In questo caso si va verso il concetto di zero client; ci sarà un strato di virtualizzazione che, se ora è costruito su sistema operativo, nella client virtualization platform lo sarà invece sull'hardware. Lavorare su un client virtualizzato sarà un'esperienza identica a quella di un pc fisico. E non si porrà neanche il problema del protocollo.  
Pubblicato il: 16/04/2010

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